MotoGP, Valentino Rossi: “Non è la mia ultima possibilità”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Il lungo inverno di Valentino Rossi sta per chiudersi fra dubbi e timori. Mancano meno di due settimane al primo Gran Premio in Qatar, ma saranno notti insonne e giornate di lavoro per lo staff del Dottore. La Yamaha M1 ha un ottimo potenziale, i tempi di Maverick Vinales parlano chiaro. Ma al box VR46 ci sono difficoltà nel distillare la massima prestazione e quasi si invoca un miracolo.

Il sabato di Losail è stata una falsa ventata di ottimismo. 24 ore dopo il gelo dell’inverno è tornato nell’angolo di box di Rossi. Mentre nell’angolo di Vinales è già primavera e splende il sole. Bisogna capire cosa non funziona quanto prima, ma una decina di giorni potrebbero non essere abbastanza. Partire con il piede sbagliato significa compromettere la corsa al Mondiale sin dalle prime gare.

“Ci sono giorni che andiamo meglio e altri in cui abbiamo sofferto un sacco – ha ammesso Valentino Rossi -. Bisogna rivedere i dati, parlare e cercare di trovare una soluzione, non so dove sia. In due settimane abbiamo bisogno di un miracolo per trovare il modo di andare veloce. Abbiamo problemi”. Si brancola nel buio fino a quando i tecnici non daranno una risposta. “In realtà non abbiamo ancora capito quello che serve per andare veloce… sono un po’ preoccupato”.

Difficile dover ammettere di non essere pronti per la prima gara, ma è un segnale d’allarme rivolto a tutta la sua squadra. A cominciare da Silvano Galbusera che avrà un bel da fare da qui al 26 marzo. Un’enigma da sciogliere, forse il più difficile della sua carriera. Perchè Maverick sta dimostrando che la Yamaha M1 ha un elevato potenziale e probabilmente è la moto più in salute allo stato attuale. Ma non avverte nessuna pressione: “Prima di tutto non è la mia ultima possibilità perché correrò per due stagioni. Almeno. Poi vedremo – ha concluso il campione di Tavullia -. Bisogna aspettare e vedere cosa succede”.

Luigi Ciamburro