Andrea Iannone: “Suzuki migliorata, sappiamo in che direzione andare”

Andrea Iannone
Andrea Iannone (©Getty Images)

In casa Suzuki non si sorride molto al termine dei tre giorni di test MotoGP in Qatar. Le buone impressioni delle precedenti sessioni non sono state confermate. Sul circuito di Losail sia Andrea Iannone che Alex Rins hanno un po’ faticato.

All’interno del team Ecstar prevalgono comunque ottimismo e fiducia. Anche perché nel finale del Day-3 sembra che stiano state trovate alcune soluzioni interessanti per migliorare. Però il poco tempo a disposizione rimasto non ha consentito di approfondire lo sviluppo della GSX-RR nella nuova direzione individuata. Iannone ha chiuso 13° a oltre 9 decimi dal leader Maverick Vinales, mentre Rins si è classificato 15° a poco più di 1 secondo e dunque molto vicino al suo compagno. In vista del Gran Premio del Qatar, primo appuntamento del campionato MotoGP 2017, ci saranno dei passi avanti da compiere. Manca poco al 23 marzo, giorno in cui andrà in scena il primo turno di prove libere.

MotoGP Suzuki: Andrea Iannone fiducioso

Andrea Iannone al termine della tre giorni di test in Qatar ha commentato la sua situazione mostrando dell’ottimismo. Queste le sue dichiarazioni a Sky Sport: “Non sono contento, ma neppure triste. Quest’ultimo giorno è stato il migliore di tutti, perché abbiamo forse capito qualcosa di molto importante alla fine. Un po’ per fortuna, penso… Ci è venuta un’illuminazione e abbiamo provato. Sono migliorato molto. Gli ultimi tre giri gli ho fatti tutti in 1’55” e questo non era mai successo da quando siamo qui. Dunque sono abbastanza contento per come è andata”.

Il pilota di Vasto conferma che in casa Suzuki ci sono stati dei progressi nella fasi finali del Day-3 e ciò lo fa essere fiducioso. I tempi sul giro sono migliorati e ciò rappresenta un buon segnale. L’abruzzese ha poi specificato in cosa si è intervenuto: “Abbiamo migliorato la fiducia con il freno, perché fino a mezzora prima non riuscivo neanche a toccarlo perché finivo per terra. Quando si riesce ad utilizzarlo in maniera normale è già un passo avanti”.

Iannone è anche caduto a Losail, proprio per il citato problema in frenata. Però sembra che il team Ecstar sia riuscito a trovare il modo per risolverlo e dunque i tempi sono stati più interessanti. Ma c’è un altro aspetto su cui serve lavorare ed è il chattering, come spiegato da Andrea: “Abbiamo ancora un po’ di chattering, soprattutto sulla curva 6, in cui non riesco a entrare e rallentare come mi piacerebbe, ma abbiamo migliorato e questo è ciò che è importante. Sappiamo in che direzione andare”.

MotoGP Suzuki: parlano Rins, Brivio e Kawauchi

L’esordiente Alex Rins non è stato distante dal suo compagno di box. Nonostante i problemi avuti, questo dato è comunque interessante. Anche se è normale pensare che sulla carta Iannone possa lottare coi primi in condizioni ottimali, mentre lo spagnolo dovrà lavorare un po’ per essere veloce. Queste le sue parole dopo il Day-3 di test MotoGP in Qatar: “Sono molto contento di come sono andati questi tre giorni – riporta il sito ufficiale Suzuki -. Quando abbiamo avuto problemi, abbiamo saputo gestirli e andare avanti. Nel terzo giorno abbiamo fatto un passo avanti, sia nel giro singolo che nel passo-gara. Sono soddisfatto, sappiamo che strada prendere e mi sto adattando bene alla moto”.

Il team manager Davide Brivio ha riconosciuto le difficoltà che ci sono state a Losail, però ha confermato i progressi avvenuti alla fine dell’ultima sessione: “Abbiamo concluso con un sorriso, abbiamo lavorato intensamente e trovato la soluzione che permette ai piloti di guidare meglio. Bisognerà verificare tutto nel week-end di gara, ma intanto abbiamo normalizzato la situazione dopo tre giorni difficili”.

Anche Ken Kawauchi, technical manager Suzuki, ha espresso la propria soddisfazione per i passi in avanti compiuti anche se c’è un po’ di rammarico: “Ogni anno il test in Qatar è difficile, c’è sempre molto da fare. Alex ha fatto ottimi progressi ed è stato in grado di completare l’intero programma di test, provando molte cose e sono andate bene. Andrea faticato molto nei primi due giorni e anche nel terzo ha avuto qualche problema a trovare un buon ritmo, ma alla fine sembra che abbiamo trovato un modo per andare avanti nello sviluppo. Purtroppo, non c’era tempo per fare un time-attack adeguato per tempo con questa nuova impostazione. Questo gli ha impedito di migliorare il suo miglior crono. Ma, la cosa più importante è aver trovato la direzione giusta”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)