Gigi Dall'Igna
Gigi Dall’Igna (©Getty Images)

Era attesa e in Qatar si è vista la nuova carena Ducati. L’ultima invenzione di Gigi Dall’Igna e dei suoi collaboratori. E’ stata provata negli ultimi due giorni, prima da Andrea Dovizioso e poi anche da Jorge Lorenzo.

E’ ancora presto per capire se il team italiano adotterà tale soluzione definitivamente, anche perché è stata testata poco. Serve tempo per comprendere quanta incidenza positiva può avere sulla Desmosedici e se ci sono controindicazioni. Certamente questa speciale carena è stata pensata per ovviare all’abolizione delle famose alette aerodinamiche, che proprio Ducati inventò. Averle tolte di mezzo ha fatto sì che sulla Ducati venissero a mancare stabilità ed equilibrio. Il team ha lavorato intensamente per risolvere il problema e ha partorito l’idea della nuova carena. Non è la stessa cosa rispetto ad avere le appendici alari, però può risultare utile.

Gigi Dall’Igna e la nuova carena Ducati

Dall’Igna, interpellato da Sky Sport su questo tema, si è espresso come segue: “La carena fa quello che ci aspettavamo. Ha sicuramente dei punti a favore, ma anche dei punti critici sui quali dovremo cercare di lavorare per metterci a posto e renderla più efficiente. Rispetto alle alette in termine di carico funziona poco meno del 50%, è impossibile riprodurre lo stesso effetto che davano le alette”.

Il Direttore Generale di Ducati Corse è stato interpellato pure sulla possibilità che la concorrenza imiti la casa di Borgo Panigale, come già avvenne con le già citate alette: “Loro hanno fatto vedere già qualcosa nei test passati. Anzi, noi probabilmente siamo arrivati per ultimi con questa soluzione qua. Per cui immagino che ognuno dei nostri concorrenti farà la propria strada e arriverà a studiare delle soluzioni che spero siano abbastanza diverse dalle nostre”.

L’ingegnere veneto auspica che i competitors non si mettano a copiare la innovativa carena su cui comunque Ducati deve ancora lavorare per renderla efficace. Infatti Dall’Igna ha spiegato: “Abbiamo dovuto cercare un compromesso, dato che non potevamo ottenere lo stesso carico aerodinamico delle alette. E’ più difficile far lavorare bene una carena così, rispetto a quella a cui siamo abituati. Servirà trovare dei compromessi. Inoltre dobbiamo omologarla prima dell’inizio della stagione”.

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)