Ducati, rivoluzione aerodinamica by Gigi Dall’Igna

Gigi Dall'Igna
Gigi Dall’Igna (©Getty Images)

Nella seconda giornata di test in Qatar il Ducati Team ha calamitato tutte le attenzioni di giornalisti e fotografi. La casa di Borgo Panigale ha portato in pista la nuova carena della Desmosedici GP che compenserà il divieto delle ali aerodinamiche. La strategia Rossa è alquanto diversa dalla doppia carenatura intravista su Yamaha, Suzuki e Honda. Gigi Dall’Igna ha ideato un triplice bocchettone sul muso capace di convogliare i flussi d’aria.

Per il momento non ha portato grandi risultati in termini cronometrici, ma nella terza ed ultima giornata di prove ufficiali potrebbe essere affinata e aiutare nel time attack. Lo scopo precipuo della “grassa” carena è risolvere il problema di impennata dovuta al potente motore V4 da 1000 cc e 280 CV circa. Oltre a dare più stabilità all’anteriore in staccata. A svezzare la novità aerodinamica è stato Andrea Dovizioso su una GP17 con livrea nera e un design molto aggressivo che potrebbe essere imitato nel corso del Motomondiale.

Un vero e proprio deviatore di flusso al posto della tradizionale carena. Una scelta rivoluzionaria che è già stata sottoposta al direttore tecnico della MotoGP, Danny Aldridge, che dopo aver analizzata in lungo e in largo l’ha ritenuta legale e quindi omologabile. Ma le sorprese al box Ducati potrebbero non finire qui. “Secondo me i nostri ingegneri hanno fatto un’ottimo lavoro perchè non era facile creare certi carichi aerodinamici senza utilizzare le alette – ha dichiarato Andrea Dovizioso -. Adesso stiamo valutando i pro e i contro, prima di prendere una decisione e individuare anche le piste su cui questa soluzione può dare i maggiori vantaggi”.

Luigi Ciamburro