Buon Compleanno Ferrari, 70 anni di successi

Ferrari (©Getty Images)

Ci sono momenti in cui la storia si miscela alla leggenda per diventare mito. Siamo nel 1929 quando il 31enne Enzo Ferrari decide di fondare una propria scuderia, la squadra è solo una costola dell’Alfa Romeo, ma quella costola giorno dopo giorno cresce sempre di più. Nel 1939 arriva la scissione, con il Drake che molla l’azienda di Milano per mettere in piedi la casa automobilistica Auto Avio Costruzioni.

Enzo Ferrari a causa di clausole nel contratto con Alfa Romeo non può utilizzare il proprio cognome sino a tutto il 1942. Nel 1943 la sede dell’azienda viene spostata nella più tranquilla Maranello. Finita la seconda guerra mondiale il Drake nel 1947 (70 anni fa) mette in piedi l’Auto Costruzioni Ferrari. Il primo modello prodotto è la 125 S. Nel 1960 cambierà ancora denominazione in SEFAC (Società Esercizio Fabbriche Automobili e Corse) sino a che nel ’65 non si chiamerà semplicemente Ferrari.

Ferrari, la nascita del Cavallino Rampante e le vittorie

Per quanto concerne, invece, il celeberrimo logo del Cavallino Rampante, la sua origine è dovuta al Maggiore Francesco Baracca, asso dell’aviazione, che immetteva tale marchio sui propri aerei. Il 17 giugno del 1923 Enzo Ferrari dopo aver vinto il Gran Premio del Circuito del Savio incontrò la contessa Paolina, madre del famoso aviatore, che chiese al Drake di mettere sulle proprie vetture il Cavallino Rampante utilizzato dal figlio come portafortuna.

Alla 24 ore di Spa del ’32 finalmente Alfa Romeo permette a Ferrari di dotare le vetture del logo del Cavallino Rampante e manco a dirlo la Rossa in quell’occasione vinse. Nel ’45 il marchio fu ridisegnato da Eligio Gerosa, che si occupò anche del successivo restyling del ’47, aggiungendo il fondo giallo canarino, uno dei colori di Modena, e il tricolore in alto. Il Cavallino Rampante verrà poi utilizzato anche da Fabio Taglioni sulle moto Ducati.

Nel 1969 la Ferrari entra a far parte del Gruppo Fiat, ma grazie ad una buona intuizione di Agnelli, che vince la concorrenza di Ford, Ferrari riceve piena autonomia su tutto. Il marchio di Maranello però ha alimentato negli anni la sua leggenda soprattutto per i successi conquistati in Formula 1. Il Cavallino Rampante partecipa sin dal primo campionato (1950) e in questi 67 anni è diventata la scuderia con il maggior numero di record conquistati nella categoria.

Ferrari ha, infatti, ottenuto 15 titoli piloti (il primo nel ’52 con Ascari, l’ultimo nel 2007 con Raikkonen) e 16 costruttori (il primo nel ’61, l’ultimo nel 2008). A bordo della Rossa di Maranello il pilota più vincente e presente di sempre è Micheal Schumacher, che ha ottenuto 5 campionati del mondo piloti e 72 vittorie in 179 gare. Il mago tedesco ha riportato in Italia un titolo piloti che mancava da 21 anni e quello costruttori che non arrivava da 16 anni (per entrambe le categorie il digiuno più lungo della storia Ferrari).

La Scuderia Ferrari può anche vantare i seguenti titoli: 12 Campionati del Mondo Sport Prototipi; 4 Campionati del Mondo Endurance FIA e 2 Piloti GT; 9 vittorie alla 24 Ore di Le Mans; 5 alla 24 Ore di Daytona; 12 alla 12 Ore di Sebring; 7 alla Targa Florio; 7 alla Mille Miglia; 2 alla Carrera Panamericana; 2  Titoli Team GT1, 3 Titoli Piloti GT1, 3 Titoli Costruttori GT2, 5 Team GT2 e 4 Piloti GT2 alla FIA GT Championship; 1 Titolo Costruttori GT2, 2 Team GT2 e 1 Piloti GT2 alla ALMS; 1 vittoria assoluta alla Petit Le Mans e 6 nelle classi GT.

La Ferrari dal ’32 al ’34 è stata anche impegnata nel mondo a 2 ruote conquistando 3 titoli nazionali e 44 vittorie. I dati più impressionanti però continuano ad essere quelli conseguiti in Formula 1, dove il Cavallino Rampante ha ottenuto 224 vittorie, 707 podi, 81 doppiette, 208 pole, 6660,5 punti e 237 giri veloci risultando detentrice del record assoluto in tutte le categorie appena citate.

Insomma il mito Ferrari continua a riecheggiare tra le curve di tutto il mondo. In attesa della Formula 1, che aprirà i battenti il 26 marzo, con una Rossa che sinora è apparsa davvero in palla a noi non resta che urlare a squarcia gola: “Buon Compleanno Ferrari”.

Antonio Russo