Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Primi raggi di sole in casa Ferrari, ma prima di parlare di primavera rossa ci attende l’esame di Melbourne. La Scuderia di Maranello è campione d’inverno, ma pochi sarebbero disposti a scommettere sulla vittoria del Mondiale. Mercedes e Red Bull sfoggiano pessimismo, ma sembra una strategia prestagionale collaudata da anni. Gli uomini del Cavallino pagano ancora lo scotto di un anno fa, quando dall’ottimismo invernale si è passati al fallimento autunnale.

Le nuove monoposto recitano un contributo importante nell’abbassamento del gap tra inseguitori e inseguiti, le gomme e l’aerodinamica danno i primi frutti con i nuovi tempi record, ma fare previsioni è impossibile come in nessun altro sport. Troppi le variabili in campo. Impossibile fare un confronto quando si gira su un arco orario di 8-9 ore, con conseguenti condizioni dell’asfalto in continuo divenire, quantità di carburante differenti e libera scelta di gomme.

Ferrari promossa… aspettando Melbourne

E’ pur vero che l’unico dato di fatto attualmente certo è che Kimi Raikkonen ha chiuso i test di Barcellona al comando. Per di più con il record assoluto del circuito. Melbourne sarà il primo vero banco di prova, non l’unico. Ma l’altro dato certo è che la Ferrari SF70H ha mostrato alta affidabilità. “Il feeling con la macchina c’è, ed è la cosa più importante. Siamo stati quasi sempre affidabili in questi test e anche questo è un segno del grande lavoro fatto dalla squadra durante l’inverno. Partiamo da una base più forte rispetto all’anno scorso: ma quanto la macchina sia veloce rispetto alle altre, è veramente troppo presto per dirlo”.

Australia, Cina e Bahrain saranno il trittico di fuoco, l’oracolo del Circus 2017. Solo ad aprile inoltrato sapremo chi è la marca in fuga, la diretta inseguitrice e il terzo incomodo. Non sarà forse l’anno del sorpasso alla Mercedes, ma è d’obbligo essere alle calcagna. Senza dover arrancare per un secondo gradino del podio. Per il momento Ferrari può incassare il titolo di campione d’inverno e i complimenti della scuderia campione del mondo.

Luigi Ciamburro