SBK Thailandia, Marco Melandri: “Complichiamo la vita alle Kawasaki”

Marco Melandri @Aruba.itRacing

Il team Aruba.it Racing Ducati rilancia la sfida al Kawasaki Racing Team al Chang International Circuit (Thailandia). Jonathan Rea si è riconfermato il più veloce in 1.33.573, a +0.210 dal compagno di squadra Tom Sykes. Ma Marco Melandri è in agguato è ha ottenuto la terza posizione nella classifica combinata dei tempi, con un gap di appena 0.279 da Rea. Chaz Davies ha concluso dietro al suo compagno di squadra per un soffio.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato oggi in pista a Buriram (Tailandia) per il secondo round del Campionato Mondiale Superbike 2017. Il venerdì di prove ha confermato l’ottimo stato di salute della Panigale R. Nella FP1, l’italiano ed il gallese hanno siglato il secondo e terzo tempo. Nella FP2 Marco non è riuscito a migliorarsi, mentre Chaz ha chiuso con il terzo crono, quarto assoluto.

“Sono contento perché la squadra ha fatto un grande lavoro e la mia Panigale R mi ha dato subito delle buone sensazioni – ha affermato Marco Melandri -. La pista è più tecnica di quanto sembri: ha grandi staccate, curve veloci, parti da raccordare… È divertente da affrontare, ma devo ancora migliorare qualcosa in staccata e anche a livello di traiettorie, soprattutto nel terzo settore. Comunque è andata meglio di quanto mi aspettassi. In queste condizioni di caldo estremo, la gara sarà dura. Sarebbe importante centrare un’altra volta la prima fila e partire bene. Credo che le Kawasaki restino favorite, ma siamo pronti a rendergli la vita difficile”.

Chaz Davies conta su una lotta alla pari per il podio. “Oggi abbiamo seguito un programma preciso per trovare la giusta messa a punto, incrementando progressivamente la nostra fiducia in sella, e pare che nelle prime quattro posizioni la battaglia sia pressoché alla pari. Per la prima volta qui, le condizioni della pista sono state buone fin da subito, consentendoci di attaccare già dai primi giri. Abbiamo fatto dei buoni progressi tra una sessione e l’altra, ma ci restano un paio di aspetti da migliorare, specialmente nel terzo settore. Dobbiamo trovare uno o due decimi – ha concluso il britannico -, ma il nostro passo è comunque buono”.