Addio John Surtees, l’unico campione su due e quattro ruote

John Surtees (©Getty Images)

Il Motorsport perde una delle figure più leggendarie della storia: a 83 anni è scomparso John Surtees, l’unico pilota a vincere sulle due e quattro ruote. Il campione inglese ha vinto il Mondiale di F1 con la Ferrari nel 1964 e ben sette titoli iridati nelle classi 350 e 500 cc in sella alla Augusta fra il 1956 e 1960.

Nato in una famiglia di appassionati di motori, John Surtees all’eta di 14 anni vinse una gara in sidecar al fianco di suo padre, sedendosi nel lato del passeggero. Ma quando venne scoperta la sua età il trionfo fu annullato. Nel 1951, quando aveva appena tre anni, sorprese il mondo del motorsport dando filo da torcere al grande Geoff Duke all’ACU di Thruxton. Debuttò nel campionato del mondo delle due ruote con una Norton per poi passare alla MV Augusta nel 1956 e nello stesso anno vinse il mondiale in 500cc.

Nel 1958 vinse tutte le gare sia in 500cc che in 350cc e proprio quell’anno è diventato, per la prima volta, campione del mondo in entrambe le categorie. Nel 1960 riuscì a riconfermarsi in entrambe le classi oltre a conquistare il primo di una serie di tre successi al TT dell’Isola di Mann nella categoria Senior.

L’addio dei familiari

John Surtees era stato ricoverato il mese scorso a Londra per dei problemi respiratori, è stato diversi giorni in terapia intensiva, fino al momento del decesso. La sua famiglia ha diramato un comunicato: “È con grande tristezza che annunciamo la morte del nostro marito e padre, John Surtees. John, 83 anni, era entrato al St Georges Hospital di Londra a febbraio con problemi respiratori e dopo un breve periodo in terapia intensiva è deceduto serenamente questo pomeriggio. Sua moglie, Jane e le figlie, Leonora e Edwina erano al suo fianco. John era un amorevole marito, padre, fratello e amico”.

Il comunicato prosegue: “E’ stato anche uno dei veri grandi del motorsport e ha continuato a lavorare senza sosta fino a poco tempo con la Fondazione Henry Surtees Fondazione e il Buckmore Park Kart Circuit. Piangiamo la perdita di un uomo così incredibile, gentile e amorevole, è stato un vero e proprio esempio. Vorremmo ringraziare tutto il personale dell’ospedale per la loro professionalità e il sostegno in questo momento difficile per noi. Grazie anche a tutti coloro che hanno inviato i loro messaggi genere nelle ultime settimane”.