Fernando Alonso contro la Honda: “Il nostro problema è il motore”

Fernando Alonso (©Getty Images)

Fernando Alonso dovrà fare appello a tutte le sue doti psicologiche da Samurai se vorrà arrivare al prossimo panettone con i nervi ancora integri. Malgrado le belle speranze di un ritorno al successo sin dalle prima fasi del 2017. Per la McLaren e lo spagnolo potrebbe verificarsi un nuovo avvio di campionato da bagarre tra le ultime posizioni. Visto che finora i test invernali hanno dato come risultato: pochi chilometri macinati e tanti guasti tecnici. Molti legati al motore Honda.

“Abbiamo un solo problema ed è la power unit”. Ha sbottato il due volte iridato parlando alla stampa presente a Barcellona mercoledì sera.

“Ci mancano sia l’affabilità, sia la potenza.  Rispetto alla concorrenza abbiamo 30 km/h in meno in ogni rettilineo. E quando si verificano casi del genere, è difficile avere buone sensazioni al volante. O meglio. Tutto sembra funzionare, ma quando si deve raggiungere la velocità normale non si capisce più cosa succede”. Lo sfogo dell’asturiano.

“Probabilmente stare dietro quest’anno sarà ancora più frustrante, perché le novità regolamentari ci avevano fatto pensare a delle opportunità”. Ha constatato con amarezza.”La convinzione è quella di poter chiudere il gap. Dunque dovremo darci da fare per progredire. Anche se la situazione attuale è lontana dall’essere l’ideale”.

“L’unico conforto viene da una riflessione. Nel 2014 la Red Bull era stata in grado di completare appena 7 giri in tutte le prove pre-stagione e poi aveva vinto due o tre gran premi. Ecco. Diciamo che la strada è ancora lunga e c’è tutto il tempo per regire”. Ha cercato di tirarsi su Fernando Alonso.

“Certo è inutile fingere di essere soddisfatti. Non riusciamo mai a completare il programma che vorremmo. A girare quanto pianificato e a raccogliere tutte le informazioni necessarie. Di conseguenza molte delle cose da fare devono essere posticipate al giorno successivo. Ormai l’Australia è a ridosso e siamo indietro nella tabella di marcia. In termini di consistenza e performance”. Ha concluso il pilota di Oviedo.

Chiara Rainis