Aston Martin Valkyrie, battezzata l’hypercar targata Red Bull

Aston Martin Valkyrie

La nuova hypercar nata dalla collaborazione tra Aston Martin e Red Bull Advanced Technologies si chiamerà Valkyrie. Finora conosciuta con il nome in codice AM-RB 001, prenderà l’appellativo epico che rimanda alla figura mitologica e guerriera delle valchirie.

La Aston Martin Valkyrie prosegue la tradizione della ‘V’. Dal 1951 tutti i modelli ad alte prestazioni del marchio inglese iniziano per questa lettera: dalla Vantage alla Virage, dalla Vanquish alla Vulcan. Marek Reichmann di Aston Martin ha detto: “Il nome di Aston Martin ha un significato profondo. Devono ispirare ed entusiasmare. Si deve raccontare una storia che dura da 104 anni. Volevamo un nome speciale per una vettura molto speciale. Una vettura senza compromessi. Volevamo un nome come se fosse stato scelto dagli dei”.

Un nome che è sinonimo anche di potenza. Il motore V12 da 6,5 litri aspirato da 900 CV sarà realizzato dalla Cosworth e sarà dotato di un sistema di recupero energetico che funziona in modo simile ad un GP. Il telaio in carbonio è costruito dall’azienda canadese Multi Matic, l’elettronica per i sistemi di sicurezza da Bosch, il sistema frenante da Alcon, il cambio a sette rapporti da Ricardo che fornisce diversi team di Formula 1.

Aston Martin Valkyrie sarà fabbricata in 150 esemplari. già tutti venduti, con le prime consegne previste nel 2019. Il CEO Aston Martin, Andy Palmer, assicura che sarà una vettura capace di tenere testa ad una monoposto del Circus, pur dotata di omologazione su strada. Sarà il top mondiale dell’aerodinamica dietro cui si nasconde tutta la maestria di Adrian Newey.