Multe, cosa rischiate prestando la vostra auto?

Polizia (©Getty Images)

Non sempre il guidatore combacia con il proprietario della vettura, molte volte, infatti, l’auto c’è stata prestata o magari è di una società o è semplicemente la macchina che abbiamo regalato a nostro figlio per i suoi 18 anni. Insomma non sempre le due figure combaciano nella stessa e vi sono leggi in merito davvero particolari e in un certo senso pericolose per chi lascia guidare l’auto di proprietà a persone non di fiducia.

In caso di contravvenzione, infatti, oltre al trasgressore effettivo vi è anche la figura del responsabile in solido, che altri non è che il proprietario della vettura. Le autorità, infatti, possono richiedere il pagamento integrale della multa ad entrambe le figure senza distinzioni di colpe. Insomma per le auto non vige il famoso detto “chi rompe paga”.

Auto, le multe dei defunti non si pagano

La notifica della multa può essere inviata anche contemporaneamente ad entrambi i soggetti. Non c’è quindi alcun vincolo affinché le autorità agiscano prima nei confronti del vero responsabile. In caso di mancato pagamento si potrà quindi procedere con un pignoramento o un fermo auto.

Nel caso ad esempio di una multa per eccesso di velocità, la notifica arriverà naturalmente all’intestatario della vettura, che avrà poi 60 giorni per indicare alla polizia il nome effettivo del conducente. Solo dopo tale dichiarazione allora le responsabilità ricade sull’effettivo guidatore, che però sarà l’unico soggetto a cui verranno sottratti i punti dalla patente.

Per quanto riguarda i conducenti minorenni, la responsabilità ricade sempre e solo sui genitori. La multa quindi dovrà essere pagata da loro a meno che non riescano a dimostrare che le chiavi dell’auto siano state sottratte di nascosto da un luogo nascosto e sicuro (casa quasi impossibile da dimostrare). Inoltre, gli eredi di un conducente defunto non saranno responsabili di eventuali multe prese dalla persona morta.

Antonio Russo