General Motors, Opel passa al gruppo PSA Peugeot Citroen

Opel (©Getty Images)

L’annuncio era nell’aria da tempo e ora grazie ai due capi, Carlos Tavares e Mary Barra dei gruppi General Motors e PSA Peugeot Citroen arriva finalmente l’ufficialità, Opel passa dagli statunitensi ai francesi. Il costo dell’operazione sarà intorno ai 2,2 milioni di euro e circa la metà verrà versata in contanti. In tale progetto vi è compresa anche l’acquisizione del 50% delle attività europee di GM Financial, praticamente la finanziaria di Opel, il tutto per 900 milioni di euro. La PSA compirà tale operazione in accordo con il gruppo bancario BNP Paribas.

I vertici dei due colossi fanno sapere naturalmente che nulla ancora è definito e che lo scambio verrà effettuato con molta probabilità solo entro la fine del 2017. Opel dovrebbe mantenere per il momento l’autonomia di bilancio e dovrebbe entrare nel gruppo PSA pian piano, nel giro di qualche anno. La General Motors, inoltre dovrebbe sottoscrivere azioni del gruppo francese per 650 milioni di euro.

General Motors, gravi perdite da Opel da 15 anni

Naturalmente verrà ceduto anche il marchio Vauxhall Motors. Per General Motors si tratta quasi di una liberazione. Opel, infatti, è in perdita da 15 anni e nel 2016 ha perso altri 242 milioni di euro. In linea generale il marchio tedesco è costato agli americani circa 15 miliardi di euro. L’Opel in passato era entrata anche tra le mire della Fiat, ma poi non se ne fece più nulla. Per PSA, invece, si tratta di un enorme balzo in avanti in termini di veicoli prodotti.

L’idea è quella di riportare il marchio Opel in positivo almeno per il 2020. Per quanto concerne, invece, il pesante debito da 7 miliardi di euro per il fondo pensioni dovrebbe restare di competenza della General Motors. Il gruppo PSA si occuperà solo di una parte ridotta di tale debito. Regole ferree anche per quanto riguarda la vendita di vetture elettriche, con speciali concessioni da parte di General Motors che vuole in ogni caso salvaguardare la propria tecnologia. Il centro tecnico, invece, presente a Torino continuerà ad essere di proprietà degli americani.

La sinergia tra i due gruppi, secondo PSA dovrebbe portare a generare vantaggi per 1,7 miliardi di euro entro il 2026. La collaborazione tra i due gruppi, in ogni caso è destinata ad ampliarsi nel tempo.

Antonio Russo