Carmelo Ezpeleta: “Spa troppo pericoloso per la MotoGP”

Carmelo Ezpeleta (©Getty Images)

Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, continua a tirare a proprio piacimento i fili della MotoGP. L’ultima, importante, decisione in ordine di tempo presa dallo spagnolo sembra essere quella di non portare il Motomondiale a Spa Francorchamps. Secondo il patron della Dorna, il circuito belga sarebbe, infatti, troppo pericoloso per le moto. Nathalie Maillet, direttore del tracciato, ha più volto dichiarato che riportare la MotoGP in Belgio era tra le sue priorità.

Purtroppo però, Carmelo Ezpeleta ha più volte buttato acqua sul fuoco spegnendo facili entusiasmi. Come riportato da “Crash.net”, il patron di Dorna ha così dichiarato: “Ci hanno contattato la scorsa estate, ma il problema principale è la sicurezza. Per noi è quasi impossibile omologare il circuito per la MotoGP. Abbiamo discusso un po’ per la Superbike, loro hanno proposto di fare alcuni lavori. Sicuramente per ora è un no secco sia per la MotoGP, che per la Superbike, abbiamo bisogno di parlarne”.

Carmelo Ezpeleta: “Stiamo parlando con Indonesia e Thailandia”

Il mercato della MotoGP, in ogni caso sembra in crescita, tante, infatti, le proposte che arrivano da ogni parte del mondo. Nel 2019 dovrebbe arrivare il Gran Premio della Finlandia in calendario. Per espandere, invece, la propria fama anche in Asia, il Motomondiale potrebbe presto fare tappa anche in Indonesia e in Thailandia.

In merito a queste nuove mire espansionistiche del Motomondiale, Carmelo Ezpeleta ha così dichiarato: “Stiamo ancora parlando, il progetto indonesiano sta continuando. Loro stanno lavorando, stiamo parlando anche con la Thailandia. Stiamo parlando con entrambi. Il Gran Premio della Finlandia arriverà probabilmente nel 2019. Loro stanno continuando a lavorare. Continuiamo ad avere rapporti con loro, se finiscono in tempo prima del 2018, allora si correrà già in quell’anno, altrimenti sarà per il 2019”.

Insomma la MotoGP oltre alle tante novità meccaniche e umane con tanti nuovi piloti provenienti dalle classi minori sembra si stia per arricchire anche di nuovi scenari.

Antonio Russo