Tito Rabat: “Marquez eccezionale, ma Rossi è sempre lì”

Esteve Rabat
Esteve Rabat (©Getty Images)

Esteve ‘Tito’ Rabat al primo anno di MotoGP ha tutt’altro che impressionato. Solo due volte nella top 10, 29 punti totali conquistati e 21° posto finale in classifica. Non un esordio memorabile per il pilota di Barcellona.

Va detto che il campione Moto2 del 2014 non aveva probabilmente una moto molto competitiva, però ha avuto troppe difficoltà. In molti si sono chiesti se lui fosse davvero adatto alla categoria. Nella classe intermedia del Motomondiale aveva fatto intravedere qualità interessanti, però il grande salto del 2016 ha avuto riscontri negativi. C’è comunque un 2017 ancora tutto da vivere e in cui potrà riscattarsi. Confermato nel team Estrella Galicia Marc VDS, sarà ancora compagno di Jack Miller.

MotoGP, parla Tito Rabat

Tito Rabat nei test di Sepang è caduto facendosi molto male, finendo per saltare la sessione di Phillip Island. Un grosso problema, visto che le prove pre-campionato sono molto importanti per prepararsi alla stagione. Ai microfoni di AS lo spagnolo ha così commentato la situazione: “E’ stata una caduta molto dura, ma per fortuna sto recuperando da tutte le fratture. Spero di arrivare al test di Qatar. E ‘stata una delusione, ma la squadra ha continuato a lavorare sulla moto. Il telaio è incredibile, infinitamente meglio che nel 2016, e ci dà infinite opzioni. Questo mi rassicura”.

Il pilota catalano nei primi contatti avuti con la moto 2017 è stato contento del pacchetto a sua disposizione. Aver testato la Honda anche in Australia gli sarebbe servito, però forse in Qatar ci sarà per verificare gli ultimi sviluppi. Per il 2017 ha le idee chiare sugli obiettivi: “Devo fare un salto di qualità. Devo avanzare e andare regolarmente a punti, cercando di scalare a poco a poco posizioni”.

Rabat ha avuto modo di esprimere un proprio pensieri più in generale su quello che sarà il campionato MotoGP 2017: “Sarà un anno molto competitivo e difficile. Mi auguro che ci saranno varietà di vincitori e sorprese. E speriamo anche noi di darne qualcuna. Penso Maverick può fare molto bene con la Yamaha, come già visto in pre-season. Marquez è sempre lì, non fallisce. Ha una testa eccezionale ed è molto veloce, anche se la moto non è al 100% tira fuori tutto il meglio per vincere. Rossi è stato in grado di vincere nel 2016 e ed è sempre lì. E Lorenzo, dal mio punto di vista, può fare molto bene in alcuni circuiti, ma in altri può faticare”.