F1, Ferrari compra 145.000 azioni di Liberty Media

(©Getty Images)

Ferrari è già azionista della Formula 1. La Casa di Maranello ha completato l’acquisizione di 145.000 azioni di Liberty Media diventando la prima squadra a possedere una piccola percentuale di questo sport.

Quando Liberty Media ha annunciato l’acquisizione del Circus in data 23 gennaio, i suoi amministratori hanno espresso la volontà di dare alle squadre l’opportunità di entrare a far parte degli azionisti. Un invito che la Ferrari ha subito accettato. “Il 23 gennaio 2017, Liberty Media ha completato l’acquisizione delle azioni di Delta Topco ” si legge nella relazione annuale dell’azienda italiana. “Come conseguenza del cambiamento di controllo, la Ferrari ha esercitato l’opzione e a febbraio ha ricevuto circa 11,4 milioni di $ e 145.000 azioni di Liberty Media”.

Maranello ha ricevuto le sue azioni in data 22 febbraio. Fino ad oggi, è l’unica squadra che ha accettato la proposta della Liberty. Gli altri team analizzeranno con attenzione le implicazioni di questa possibilità prima di fare un passo in avanti. Con questa mossa la Ferrari si propone di aumentare peso e forza, soprattutto quando si tratta di influenzare le decisioni. Un ‘lusso’ di cui aveva sempre goduto negli sport motoristici ma che negli ultimi anni era stato indebolito non poco.

I progetti del colosso americano

Liberty Media ha due obiettivi mai nascosti: far diventare la F1 più spettacolare e lievitare gli introiti. Dopo aver preso il controllo al termine della scorsa stagione il presidente Greg Maffei ha subito evidenziato le potenzialità mai sfruttate di questo sport. Nel breve tempo si cercheranno nuove sponsorizzazioni, a lungo termine si sceglieranno le migliori opportunità nel campo digitale, nei videogames, sul web, nella realtà virtuale, in campo televisivo. Inoltre si studieranno altri eventi che dovranno fare da cornice ai GP.

Qualche piccolo segnale di svolta si è già intravisto durante i test in Catalunya. La nuova proprietà della Formula 1 ha dato il via libera a piloti e team per pubblicare sui social brevi video. Fino all’anno scorso era vietato dalla FOM guidata da Bernie Ecclestone, nella speranza di tutelare i diritti televisivi dai prezzi esorbitanti. Liberty Media, invece, ha promosso una politica di apertura verso le nuove tecnologie di comunicazione. In tal maniera gli appassionati potranno vivere più da vicino le imprese dei propri beniamini. Ed è solo il primo passo.

Luigi Ciamburro