Max Verstappen: “Possiamo raggiungere la Mercedes”

Max Verstappen (©Getty Images)

Nei primi quattro giorni di test al Montmelo la Red Bull ha giocato a fare la sorniona. Competitiva anche se mai da vertice della classifica e afflitta da qualche problema di affidabilità tra sensori, scarico, e batteria. La scuderia austriaca, al termine della prima tranche in pista, si è comunque candidata a rivale numero uno della Mercedes. In barba ad una Ferrari, apparsa finora scoppiettante.

“Per quanto ci riguarda queste prove sono state molto positive. Avendo macinato parecchi chilometri”. Il parere di Max Verstappen. Che ha avuto l’onore di sedersi nell’abitacolo della RB13 nelle due sessioni conclusive.

“Era importante abituarsi alla nuova monoposto e verificare che tutto fosse in ordine”. Ha spiegato. “Nel complesso siamo andati bene e il team ha capito un po’ di più dell’auto. Ovviamente è ancora presto per fare bilanci. Anche perché nelle prossime settimane la macchina cambierà abbastanza. Uno sviluppo che mi attendo pure dalle altre squadra. Motivo per cui è ancora impossibile definire la nostra posizione”.

“Di certo noi non abbiamo spinto più di tanto. Infatti, come detto, l’obiettivo primario era coprire una buona distanza e fare un check di tutte le componenti”. Ha sottolineato l’olandese.

Quindi facendo una previsione di quello che sarà dal 26 marzo in Australia il 19enne è apparso sicuro. “La scuderia di Stoccarda sarà ancora in vantaggio in termini di motore. Specialmente nelle prime gare. Ma poi, penso proprio che saremo in grado di raggiungerla”.

Infine sulla decisione della Pirelli di bagnare il tracciato nell’ultima giornata barcellonese Max Verstappen ha commentato. “E’ sempre utile girare un po’ sull’acqua”. Il suo parere. “Tuttavia le condizioni non erano ideali. Visto che il fondo era umido ma c’era il sole. Ad ogni modo ci ha consentito di farci un’idea di come saranno le intermedie e le full wet più grandi.  La vettura si è comportata bene e ciò ci rallegra, però si scivolava molto. Dunque assieme al fornitore unico dovremo cercare di trovare una soluzione per migliorare l’aderenza”.

Chiara Rainis