MotoGP, Mike Webb: “Vogliamo un sistema di messaggistica sulle moto”

Mike Webb (©Getty Images)

La MotoGP 2017 è pronta a partire con tante novità. Per prima cosa ci sono stati tanti cambi di sella, i più importanti naturalmente sono quelli che hanno interessato Yamaha, Ducati e Suzuki, che si sono scambiati tra loro i piloti. Jorge Lorenzo, infatti, è finito a Borgo Panigale, Maverick Vinales si è ritrovato come compagno di squadra Valentino Rossi, mentre Andrea Iannone è finito nella casa giapponese. Tante le novità anche per i regolamenti.

Come riportato da “Crash.net”, il direttore di gara Mike Webb ha affrontato in un’intervista tutte queste novità: “La tecnologia per l’invio di messaggi dalle squadre direttamente agli stessi piloti di MotoGP è già pronta. Stiamo però ancora discutendo con squadre e piloti, alcuni sono d’accordo altri no. L’unica cosa che posso dire è che saranno messaggi sintetici e molto chiari. L’idea è quella di dotare le moto di un menù con 5-6 messaggi disponibili in archivio”.

“I messaggi verranno decisi da noi, quindi non ci saranno personalizzazioni e avranno a che fare con condizioni atmosferiche e cose del genere. io credo che sia una cosa molto positiva.Gli ordini di scuderia saranno lo stesso possibili, alla fine ora i team comunicano con i piloti con i cartelloni a bordo pista e nulla gli vieta di continuare a farlo. A me questo nuovo sistema interessa solo per la sicurezza. Riuscire a tenere aggiornati i piloti sui repentini cambiamenti climatici sarebbe utile per evitare errori di valutazione e quindi incidenti”.

Mike Webb però poi ha anche fatto una riflessione nostalgica sull’argomento: “Indubbiamente le gare di MotoGP sono veloci, senza rifornimento e a differenza della Formula 1 è il pilota a decidere con la propria sensibilità che tattica usare. Credo sia improbabile comunque vedere questa nuova tecnologia già in Qatar”.

“Da parte nostra è già tutto pronto, ci vuole solo l’approvazione di tutti i team. Quasi tutte le squadre hanno avanzato come richiesta quella di poter scrivere liberamente i propri messaggi, ma noi non siamo d’accordo perché questo sistema deve servire solo per motivi di sicurezza. In ogni caso abbiamo implementato già alcune nuove spie sul cruscotto delle moto, soprattutto in Moto3”.

Mike Webb: “Una spia anche per il superamento dei limiti di pista”

“Ora ci sarà una spia che segnala il superamento del limite di pista. Abbiamo poi implementato il segnale di bandiera blu per i piloti doppiati. Francamente non sono preoccupato per le qualifiche o per le prove in questo frangente, ma più per la gara. Naturalmente le bandiere continueranno a sventolare a bordo pista”.

“Recentemente è molto complicato riconoscere i limiti della pista perché abbiamo aumentato le vie di fuga per la sicurezza. Grazie ad un sistema di telecamere però riusciamo ad individuare quando un pilota esce fuori di pista. Il sistema è stato sperimentato anche l’anno passato, ma sarà operativo da quest’anno. La cosa positiva è che avremo delle telecamere dedicate deputate a questo compito”.

“Saranno telecamere a circuito chiuso, la maggior parte poste nei punti nevralgici. Durante le qualifiche è facile, se un pilota supera i limiti di pista semplicemente un nostro operatore preme un pulsante e annulla il tempo. In gara è diverso, bisogna capire se è stato solo un errore, se il pilota ne ha tratto vantaggio e se la cosa si ripete”.

Infine Mike Webb chiosa sulla Moto3: “L’anno scorso ci sono stati eccessi di zelo, ma quando abbiamo usato il pugno duro poi la situazione si è calmata. Credo che anche quest’anno vigileremo su tutto sanzionando ogni errore”.

Antonio Russo