Gibernau, shakedown sulla Honda per il test di Jerez

Sete Gibernau
Sete Gibernau (©Getty Images)

Sete Gibernau a distanza di circa 12 anni è tornato in sella a una Honda MotoGP. Era il 2005, infatti, quando corse per l’ultima volta con il team Gresini con una moto della casa alata. Nelle successive stagioni guidò solo Ducati.

L’ex pilota, stando a quanto riportato da Crash.net, ha effettuato uno shakedown sulle RC213V di Marc Marquez e Daniel Pedrosa in vista del test privato del team ufficiale Repsol a Jerez de la Frontera. Avendo solamente 5 giorni di test a disposizione per i piloti, la Honda ha fatto effettuare lo shakedown a Gibernau perché altrimenti pure questa pratica sarebbe stata conteggiata come giorno di prova e dunque si sarebbe sprecato tempo prezioso. Il due volte vice-campione del mondo MotoGP venerdì scorso ha effettuato questo lavoro. Tutto è andato liscio. Infatti i due rider ufficiali al sabato sono scesi regolarmente in pista per l’unico giorno di prova previsto.

HRC ha utilizzato l’ex pilota come aveva fatto con Alex Marquez l’anno scorso, facendogli guidare una prima versione della Honda 2017 a Misano. Il piacere è stato chiesto a Gibernau in quanto ormai rientrato nell’ambiente della casa di Tokio in qualità di ‘consigliere’ di Pedrosa. Da un po’ di tempo è nota la nuova collaborazione tra i due. Sete vuole aiutare Dani a conquistare il titolo MotoGP, smussando alcuni difetti e valorizzando le sue qualità. Non sarà facile, visto che il rider di Sabadell non è più giovanissimo ed ha avversari forti. Però entrambi contano di produrre dei miglioramenti in questo 2017.

Il 44enne di Barcellona conta di dare il proprio contributo, sia a Pedrosa che alla Honda. I rapporti con la casa alata sono rimasti buoni in questi anni e adesso ha l’occasione per supportare il suo connazionale. Non sarà una collaborazione uguale a quella che Luca Cadalora ha con Valentino Rossi. Infatti, sarà meno stretta e Gibernau non seguirà ovunque Dani. Però può lo stesso essere importante.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)