MotoGP, Danilo Petrucci: “E’ sempre Rossi il favorito”

Danilo Petrucci (Facebook)

Vedi e Napoli e poi muori recita il proverbio, ma si potrebbe quasi sostituire quel “muori”, con “vinci”. Nel capoluogo partenopeo, infatti, hanno fatto un giro sia Rosberg che Vettel proprio poco prima di mettere le mani sul titolo mondiale. Ora è toccato al Team Pramac mettere in scena la presentazione della squadra nel capoluogo campano. Presenti anche i due piloti, Scott Redding e Danilo Petrucci. Per l’inglese è prevista una GP16 (moto che l’anno passato ha trionfato in Austria e in Malesia), mentre per l’italiano pronta la Desmosedici GP17 (la stessa guidata anche da Lorenzo e Dovizioso).

Insomma il Team Octo Pramac lavora sempre più a stretto contatto con Ducati, a confermare il tutto, come riportato da “Repubblica” è lo stesso Danilo Petrucci: “Questa sarà una stagione decisiva per la mia carriera in MotoGP. Finalmente ho una Ducati ufficiale, una factory. Come quelle  di Lorenzo e Dovizioso. Durante la stagione in un certo senso dovrò anche lavorare per loro, provando la Rossa. Ma in gara potrò dare tutto: e questa è una moto nata per vincere, o comunque salire sul podio”.

“Voglio fare meglio della stagione 2015, quando sono finito secondo a Silverstone e ho chiuso tra i primi 10 in classifica. L’anno passato me lo voglio lasciare alle spalle, ero partito fortissimo nei test, poi mi sono rotto due volte la mano destra. E quando ero in testa (Assen e Sachsenring) non sono riuscito ad arrivare in fondo. Ho una grande moto, e due campioni davanti a me. Lorenzo è un fuoriclasse che a febbraio in Malesia e Australia non è ancora riuscito a dare tutto, perché ci vuole un po’ di tempo per adattarsi alla Ducati”.

Danilo Petrucci ha anche cercato di dare una spiegazione alle difficoltà di Jorge Lorenzo: “Devi fare come dice lei, adattarti. Guai ad agire d’istinto. Ci vuole metodo, e in questo Jorge è il migliore. Standogli dietro in pista mi sono accorto che all’inizio guidava in maniera completamente diversa, e poi ha cominciato a cambiare. Può fare grandissime cose, come Dovizioso. E io con loro”.

Danilo Petrucci: “Per me Stoner è come Maradona”

Ci sono parole al miele poi anche per Casey Stoner: “Lui è qualcosa di speciale, a volte ti girano le scatole quando vedi che ha smesso ufficialmente di correre ma nei test, sul giro secco, va più forte di te. Casey è come Maradona, non ha bisogno di allenarsi, prende la palla e fa quel che vuole. Per me è un grande stimolo, mi dà dei consigli preziosi anche se il suo stile è inimitabile”.

La chiosa finale, invece, è su Valentino Rossi: “Ci sono 4-5 piloti irragiungibili, ma dietro di loro posso trovare il mio spazio. Sto lavorando tantissimo con i pesi e la bilancia, purtroppo sono molto più alto e 10-12 chili in più degli altri piloti. Continuo ad avere una guida ignorante, cioè grintosa, ma ho imparato a ragionare di più. Tre anni fa il mio obiettivo era non arrivare ultimo. Oggi mi sembra di coronare un sogno. Valentino credo sia rimasto stupito di quanto vada forte Vinales. Ma Vale in gara è sempre un’altra cosa. E per me resta il favorito”.

Antonio Russo