Lance Stroll fermo ai box, alla Williams non hanno ricambi

Lance Stroll (© Getty Images)

Il suo debutto in F1 è durato il tempo di un amen. Martedì mattina, infatti, Lance Stroll si è seduto nell’abitacolo della sua Williams FW40 pronto per fare esperienza. Ed invece a causa di un errore commesso dopo 12 giri si è trovato nell’impossibilità di proseguire la giornata.

“E’ stato fantastico rompere il ghiaccio dopo tanti mesi di intensa preparazione. Purtroppo però sono andato sulla ghiaia in seguito ad un piccolo testacoda e ho danneggiato l’ala anteriore. Il problema è che qui non abbiamo pezzi di ricambio, per cui sono stato costretto ai box”. Il racconto del candese. “Sono imprevisti che possono capitare. Insomma si è trattato di un episodio sfortunato. Anche questo fa parte del gioco. Fino a quel momento le sensazioni erano positive, ma con queste monoposto il margine d’errore è davvero ridotto”.

“L’auto è comunque molto bella da guidare. Purtroppo il livello di aderenza era scarso e mi ha tratto in inganno. Domani tornerò al volante e spero di accumulare chilometri per farmi un’idea più chiara”. Ha aggiunto.

Quindi interrogato sul confronto con la Williams provata nei test organizzati privatamente per lui, il 18enne ha nicchiato. “Non credo sia possibile fare comparazioni. E’ una situazione diversa e non conosco ancora bene la FW40. Per il momento sto seguendo le procedure richieste dal team”.

In merito invece alla convivenza con il veterano Felipe Massa Lance Stroll ha dichiarato. “Lo conosco da quando lui era pilota Ferrari e io ero nella loro Academy. E’ un ragazzo onesto, un uomo squadra, e sa indirizzare il gruppo verso la giusta attitudine.  Non credo però che gli chiederò consigli. Lui lavora per sé, io per me. Siamo compagni. Ma anche avversari”.

Infine sulla pressione data anche dal suo status di “figlio di papà”  e sugli obiettivi per il 2017 ha concluso. “E’ normale che ce ne sia. Tutti si aspettano qualcosa. Io stesso esigo molto da me stesso. Circa il target è tirare sempre fuori il massimo e affrontare gara per gara”.

Chiara Rainis