La Sauber sceglie una donna come pilota di riserva

Tatiana Calderon (© Sauber Twitter)

L’avevamo lasciata lo scorso anno alla Arden GP3 con cui aveva concluso il mondiale in ventunesima piazza. Questo martedì Tatiana Calderon ha annunciato che cambierà squadra ma che soprattutto farà da pilota di riserva alla Sauber.

“I contatti con il team di Hinwil sono iniziati dopo due belle gare fatte nel passato campionato”. Ha raccontato la driver di Bogotá. “I dirigenti si sono dimostrati interessati a miei piani. Così a fine stagione abbiamo parlato ancora e ci siamo impegnati per rendere questa opportunità possibile. Ci tengo dunque a ringraziare la boss Monisha Kaltenborn e la Scuderia Telmex. Senza il loro aiuto non ce l’avrei mai fatta”.

“Il mio obiettivo primario però, sarà fare bene in GP3 dove correrò per la DAMS. In quel modo potrò mettermi in luce per il futuro”. Ha sottolineato. “Per quanto riguarda  il mio compito alla Sauber: affiancherò gli ingegneri, lavorerò al simulatore che la squadra possiede a Graz, in Austria, e presenzierò ad alcune corse. Per il momento è certo che sarò in Messico e ad Austin”.

“A secondo poi di come saranno i miei risultati potrebbe arrivare la chance di scendere in pista. Ed infatti siamo in trattativa per disputare il test dedicato ai giovani piloti”. Ha quindi svelato. “Il mio sogno resta  la F1, per cui cercherò di dare il 100% e di farmi trovare pronta qualora si presentasse l’occasione”.

Infine a proposito del rapporto motorsport-gentil sesso la 23enne colombiana è apparsa molto ottimista e con le idee chiare. “I tempi sono cambiati. Ora le ragazze possono accedere molto facilmente a certe posizioni. E la Sauber ne è un chiaro esempio tra team principal, responsabile degli ingegneri e capo addetto stampa. Personalmente sono fiduciosa circa il nostro futuro nei motori. Susie Wolff è un assoluto riferimento. Mi è stata molto vicina dal 2014 e io l’ammiro profondamente per tutto quello che sta facendo per avvicinare le donne allo sport con la sua iniziativa #Daretobedifferent”.

Chiara Rainis