WSBK, è subito Kawasaki-Ducati. Sorpresa Yamaha, male Honda

Chaz Davies Jonathan Rea Marco Melandri
Chaz Davies, Jonathan Rea e Marco Melandri (©Getty Images)

Il campionato mondiale Superbike 2017 è cominciato subito all’insegna di Kawasaki e Ducati. Un duello che dovrebbe accompagnarci per tutto l’anno e che in Australia ha visto trionfare Jonathan Rea in entrambe le manche per pochi millesimi su Chaz Davies.

Sono loro due i grandi favoriti per il titolo e immediatamente hanno dato vita a un bel duello. Ma se il campione del mondo in carica quasi non stupisce più, è il cannibale di sempre, invece il gallese del team Aruba ha cominciato bene come mai la stagione. Nei cinque precedenti a Phillip Island non aveva mai ottenuto così tanti punti. Sicuramente gli brucia essere stato battuto, ma l’esordio in questo 2017 è sicuramente da considerare positivo.

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Sorride a metà Marco Melandri, che in Gara1 è stato costretto al ritiro e si è riscattato in Gara2 andando sul podio. Dopo un anno sabbatico, il 34enne di Ravenna ha mostrato subito di poter essere protagonista nel WSBK 2017. Il suo feeling con la Panigale R è migliorato molto e il terzo posto di Phillip Island può essere una base di partenza ottima. Certamente lo zero della prima manche ha fatto arrabbiare il pilota, però c’è stato un pronto riscatto successivamente. Anche Tom Sykes, compagno di Rea, sorride a metà. Terzo in Gara1 e poi solamente sesto.

La sorpresa positiva è stata sicuramente la Yamaha con Alex Lowes. L’inglese ha conquistato due quarti posti, ma è stato pure in testa e ha lottato anche per il podio. Non ci si aspettava una prestazione del genere. I passi avanti della R1 sembrano notevoli, anche se a fare la differenza è stato soprattutto Lowes. Infatti, Michael van der Mark ha faticato di più con la stessa moto ed è giunto nono e settimo. Sorprendente anche Xavi Fores con la Ducati del team Barni: sesto in Gara1 e quinto in Gara2. Non male neppure Leon Camier (quinto e ottavo) su MV Agusta.

Le delusioni sono state senza dubbio Aprilia e Honda. Lorenzo Savadori nella prima manche è caduto, mentre nella seconda ha chiuso solamente nono. Il compagno Eugene Laverty si è classificato ottavo e decimo, invece. Ci sono ancora dei problemi da risolvere all’interno del team Milwaukee per sfruttare la RSV4. Nella squadra Red Bull la situazione è pure peggiore. La nuova Fireblade SP2 deve ancora essere ben sviluppata, il lavoro è in ritardo e c’è bisogno di accelerare. Per Nicky Hayden un undicesimo posto e un ritiro, Stefan Bradl due volte quindicesimo.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)