Valentino Rossi: “Lorenzo meno finto di Marquez”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi prepara la 22esima avventura nel Motomondiale e intanto coltiva i sogni della VR46 Academy. Con un occhio al presente e uno al futuro il Dottore si gode la sua Tavullia, tra sport e affari, nella speranza che presto un nuovo giovane talento possa portare il tricolore ad alti livelli. Ma restano ancora due stagioni per coltivare il sogno del decimo titolo iridato.

“Posso vincere quando si può vincere. Posso cercare di vincere quando è più complicato, mica sempre. I due anni con Ducati (2011-2012) sono stati devastanti ma, visti ora, sono serviti per rilanciare impegno e desideri. L’apice ha coinciso con il 2015, che è finito come è finito. Sarà più difficile, ma è stato difficile sempre”. Valentino Rossi si racconta in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, ripercorrendo le ferite degli ultimi anni.

Prima fra tutte la sconfitta del 2015 all’ultimo Gran Premio. “Una delusione fortissima. Sono accadute cose che non dovrebbero accadere, una vergogna per lo sport. Ho lottato contro avversari tosti, diversi, da Biaggi a Stoner, ma nessuno si è comportato come Marquez allora. Mai visto un pilota fuori dalla lotta per il titolo correre contro, così. Rimpianti? Certo. Se non avessi parlato… se non avessi reagito… La verità è che mi avrebbero fregato comunque e almeno mi sono sfogato, ho fatto casino”.

Saranno ancora due stagioni contro vecchi e nuovi avversari, sempre di origine spagnola. Da quest’anno ci sarà anche Maverick Vinales a rimpolpare l’armata iberica. “Lorenzo, nel bene o nel male, è più trasparente di Marquez, meno finto. Viñales mi pare più equilibrato di Lorenzo. Poi bisognerà vedere se saprà gestire le tensioni, se cambierà sotto stress. Oddio, magari in pista non lo vedo neanche, visto quanto è andato forte nei test. Ma le persone si rivelano sotto tensione. A fare i signori a moto ferme son buoni tutti”. Pronto per la stagione 2017? “Pronto, sì. Come prima. Più di prima – ha concluso Valentino Rossi -. Correre significa pensare al futuro”.