Mercedes, Aldo Costa: “Un team ha chiesto chiarimenti”

Mercedes (©Getty Images)

La nuova Mercedes promette di portare in Germania il  4° titolo mondiale consecutivo. Dietro il progetto della nuova Mercedes W08 però c’è anche un pizzico d’Italia, responsabile del Progetto e Sviluppo e direttore tecnico ad interim del team, infatti, è Aldo Costa, ex direttore tecnico Ferrari sino al maggio 2011. L’italiano proviene dalla scuola di Rory Byrne, il mago che ha permesso a Maranello di primeggiare in Formula 1 dal ’99 al 2004.

Proprio Aldo Costa ha analizzato questa nuova monoposto: “Questo progetto ha cominciato a prendere forma agli inizi di marzo, abbiamo lavorato in galleria del vento. Il primo obiettivo è stato quello di lavorare sul layout. Durante l’estate abbiamo definito il layout, abbiamo vagliato tante opportunità per l’aerodinamica. Tutti erano molto contenti per le novità nel regolamento che hanno permesso di lavorare a nuove soluzioni. La macchina è più complessa rispetto a prima. Abbiamo dovuto riprogettare tutta la vettura per sostenere i carichi aerodinamici più elevati. Tutto è nuovo di zecca”.

“Per quanto concerne la polemica sulle sospensioni, posso dire che dall’anno scorso non è cambiato nulla. Quello che prima era legale lo è anche quest’anno. Solo una squadra ha chiesto alla FIA chiarimenti. C’è stata una discussione nel corso della riunione tra tecnici e FIA e si sta cercando di chiarire ulteriormente quella parte di regolamento per alcuni dubbi che un team ha avuto. Per noi va tutto bene e siamo d’accordo sui chiarimenti ulteriori che la FIA vuole apportare”.

“Credo sia difficile dire con esattezza cosa aspettarsi dalla prossima stagione. Credo che i top team faranno un lavoro migliore rispetto ai piccoli quindi non ci sarà un reale avvicinamento tra tutte le squadre. Abbiamo bisogno di capire tante cose, anche in fase di sorpasso, queste auto sono totalmente diverse dal punto di vista aerodinamico. Sappiamo che l’effetto DRS diminuirà quindi la FIA probabilmente dovrà vagliare l’ipotesi di aumentare la distanza minima per l’attivazione. Le vetture saranno molto più veloci e più belle”.

“Come sapete, siamo stati una delle poche squadre a partecipare al test delle gomme Pirelli. Naturalmente non sappiamo quali gomme porterà Pirelli. Sappiamo quello che tutti i team conoscono. Dipenderà molto dall’aderenza dei pneumatici, potremmo anche guadagnare 5 secondi rispetto al 2015. La macchina da ora a Melbourne cambierà. Abbiamo un programma continuo di evoluzione”.

Andy Cowell: “Unità più veloci ed affidabili”

A parlare è anche Andy Cowell, che analizza la nuova Mercedes W08 dal punto di vista meccanico: “Così come ha detto Aldo, il primo passo è stato realizzare il layout. La grande sfida naturalmente per noi era quella di rendere l’unità propulsiva ancora più efficiente e potente. L’aumento di carico aerodinamico e del grip con i pneumatici fa si che il motore sia al massimo per più tempo rispetto a prima. Dobbiamo gestire più carburante, 105 chili e maggiore accelerazione, avremo quindi bisogno di un sistema di raffreddamento più efficiente”.

“Ci sono tante sfide da affrontare con questo nuovo regolamento. Abbiamo fatto dei miglioramenti in termini di efficienza termica. Abbiamo apportato dei miglioramenti in quasi ogni singola area. Collettivamente abbiamo fatto un ottimo lavoro negli ultimi 3 anni. Bisogna vedere comunque in qualifica e in gara se i miglioramenti funzionano”.

“L’architettura di base del nostro sistema ERS è simile a quello che abbiamo iniziato nel 2014. Naturalmente ci sono dei miglioramenti, ci siamo concentrati molto anche sull’affidabilità. Abbiamo cambiato connettori e cavi, c’è una grande evoluzione in atto. Nessuno voleva che lo sviluppo dei propulsori fosse congelato. Credo che il fatto che ci diano la possibilità di migliorare le unità propulsive sia un bene per lo sport”.

“Abbiamo avuto un paio di incidenti lo scorso anno. Abbiamo aperto un’inchiesta sulla cosa e abbiamo cercato di migliorare la situazione in termini di affidabilità. Abbiamo una partnership con AMG che risale al 2009. Abbiamo trasferito la tecnologia da Formula 1 alle auto stradali. In F1 il matrimonio tra il sistema elettrico e quello meccanico ha funzionato e anche sui veicoli da strada il nostro lavoro sta dando i suoi frutti. In ogni caso il nostro lavoro è finalizzato all’ottenimento di quei 25 punti ad ogni gara che arrivano dalla vittoria”.

Antonio Russo