Lucio Cecchinello: “Se Honda mi lascia mi spezza il cuore”

Lucio Cecchinello (©Getty Images)

Dopo l’ultima annata, il Team LCR di Lucio Cecchinello guarda a questa nuova annata di MotoGP con occhi totalmente nuovi. Cal Crutchlow, infatti, nel 2016 si è distinto con una stagione di altissimo livello. Impreziosita da 2 vittorie, una in Repubblica Ceca e una in Australia. Il Team LCR ha uno stretto rapporto con Honda, rapporto che potrebbe essere minato dalle pressioni della Dorna, che vorrebbe ogni costruttore impegnato in una partnership con un team cliente.

Come riportato da “Speedweek.com”, Lucio Cecchinello ha parlato del futuro del team: “Michael Bartholemy, team manager del Marc VDS Team ha fatto un lavoro straordinario, è davvero un ottimo manager. Sono coinvolto nel mondo del motociclismo da 30 anni, ma non avrei mai pensato di vedere una cosa simile. Non ho mai trovato tanti soldi come ha fatto lui. Ho tanto rispetto, è veramente sorprendente. Io faccio del mio meglio, forse non è abbastanza”.

“Io sono stato nel mondo dei motori prima ancora di gestire questo Team. Complessivamente lavoro con Honda da 24 anni. Il 2017 sarà l’anno numero 24 che io userò materiale Honda. Ho cominciato nella classe Sport Production italiana ad utilizzare il materiale dei giapponesi. Ero un pilota alla Coppa Honda, ho vinto un campionato Europeo nel 1995 a bordo di una Honda e quando ho fondato il mio Team ho scelto ancora una volta Honda”.

“Quando ho battagliato con Valentino Rossi lui era solo un ragazzino, aveva 15 anni, era agli inizi, io avevo molta più esperienza come pilota. La mia storia con Honda è molto lunga. Il mio cuore si spezzerebbe in caso di rottura. Certo però non è facile ottenere un rapporto duraturo con una grande azienda. Come team siamo solo una piccolissima componente di Honda”.

Lucio Cecchinello: “La Suzuki ci aveva fatto un’offerta”

Lucio Cecchinello ha poi affrontato anche il tema dei nuovi team proprietari che stanno entrando in MotoGP: “Non mi aspettavo che KTM arrivasse in MotoGP e che si impegnasse così tanto. Anche Suzuki è tornata e così come KTM non si sono affidati a nessuno, ma hanno costruito tutto da zero. Per ora penso al presente però, non immagino che BMW, MV Augusta e Kawasaki bussano alla mia porta per chiedermi di collaborare con noi. Sarebbe tutto totalmente diverso, dovrei cambiare totalmente il mio atteggiamento”.

“Voglio continuare a lavorare con Honda. Non è un segreto che nella primavera del 2016 abbiamo avuto una richiesta da parte di Suzuki. Abbiamo discusso con i vertici HRC su come continuare la nostra collaborazione. C’è già stata una stretta di mano tra noi, ho chiesto ad Honda di non alzare i costi dei materiali nei prossimi anni. Suzuki ci aveva offerto 2,2 milioni di euro di tetto massimo per il pilota e un supporto interno, ma la nuova offerta di Honda ha cambiato tutto. Abbiamo trovato un buon compromesso”.

Antonio Russo