Tolti i veli alla bella Toro Rosso STR12

Toro Rosso STR12 (©Getty Images)

E’ stata svelata domenica sera nella pit lane del circuito del Montmelo la nuova Toro Rosso STR12.

Bellissima nella sua inedita livrea blu metallico e rosso, la monoposto di Faenza  colpisce per la sua eleganza. Dal punto di vista tecnico presenta l’ormai nota ala anteriore a freccia e un musetto sinuoso in stile Mercedes. Le prese d’aria sono abbastanza schiacciate e la paratia posteriore, che ha accomunato un po’ tutte le vetture 2017, è leggermente concava.

Entusiasti come è normale che sia i due piloti: Carlos Sainz e Daniil Kvyat.

“L’auto mi sembra molto bella ed aggressiva. Un passo avanti rispetto alla versione 2016. Il pre-campionato è stato decisamente intenso a livello di preparazione. Ora aspettiamo il responso della pista per capire se potremo essere in grado di sfruttare le opportunità legate alle novità regolamentari”. Ha commentato l’iberico. Di casa sul tracciato catalano.

“Esteticamente mi piace parecchio. Spero quindi che si dimostri altrettanto performante. Personalmente mi sento in forma. Ora ciò che conta è tirare fuori il massimo da queste due sessioni. Per il resto si vedrà da Melbourne”. Ha invece dichiarato il russo. Aggiungendo un parere sulla rivoluzione tecnica e sul potenziale del team.

“Ritengo che le modifiche apportate abbiano condotto lo sport nella giusta direzione. E sono certo che vedremo più pubblico in tribuna e davanti alla televisione. Innanzitutto perché con queste regole le F1 sono tornate ad essere le più potenti nelle competizioni”. Il pensiero del driver di Ufa. “Per quanto riguarda le nostre potenzialità.  E’ presto per fare pronostici. Il target è chiudere il campionato in una posizione migliore rispetto all’anno scorso. Quanto però sarà il recupero, resta un’incognita”.

Salendo al piano dirigenza. Si è decisamente mostrato di poche parole il boss Franz Tost. Che subito ha minimizzato il presunto guasto al DRS accusato dalla STR12 nel corso del filming day e i contatti intercorsi tra Sainz e la Mercedes, per poi tagliare corto dicendo: “Siamo molto contenti della macchina e dei colori. Questa volta potremo contare su due piloti di esperienza, su un motore Renault più potente e anche su una squadra cresciuta”.

Infine la voce del gran maestro del progetto, ossia James Key. “E’ stata una grande sfida per noi ingegneri e  mi rallegra osservare che sono state scelte vie diverse”. Ha argomentato. “Nel complesso non ho notato grossi escamotage. Tuttavia la Ferrari con le sue prese d’aria e in generale McLaren e Haas mi hanno colpito in maniera particolare. Da parte  nostra abbiamo cercato di osare con le sospensioni anteriori sulla falsa riga di quelle adottata dalla Rossa del 2016”.

Chiara Rainis