Marco Melandri: “Ho rifiutato la Ducati in MotoGP”

Marco Melandri (©Getty Images)

Marco Melandri sembra essere ritornato alla grande nel mondo del motociclismo. L’italiano, infatti, dal primo weekend di Superbike ha potuto strappare già il primo podio stagionale. Dopo l’esperienza in Aprilia in MotoGP nel 2015, infatti, il ravennate aveva lasciato il mondo a 2 ruote prima della grande offerta da parte del Team Ducati che lo ha riportato con un progetto serio nel mondo dei motori lanciandolo direttamente in lotta per il vertice.

Come riportato da “Speedweek.com” Marco Melandri sembra molto eccitato per questa nuova stagione: “Sono soddisfatto, non mi sento nervoso, mi sento felice perché sono pronto per questa stagione. Ho una moto che è giusta per me e mi sono preparato al meglio per guidarla. Inoltre sono in un gruppo importante e ho le giuste motivazioni per affrontare tutte queste nuove sfide”.

“Non sono testo. Io so che se guido come so fare allora i risultati arriveranno. La tensione arriva solo quando ci si sforza per qualcosa che non è a portata di mano. Per ora il mio obiettivo è solo quello di essere veloce e divertirmi. Nel 2012 è stata colpa mia, ho perso io il titolo mondiale Superbike. Certo se il capo BMW viene da te a 3 gare dalla fine e ti dice che verranno tutti mandati a casa non si crea di certo un bel clima in squadra”.

“Per vincere un mondiale non bisogna essere solo veloce, ci sono tante circostanze. Nel 1999 alcune cose andarono storte, ho avuto la chance di vincere il titolo, ma l’ho perso per un solo punto. Il mio contendente dell’epoca, Emilio Alzamora, ora sta facendo un grande lavoro con Marc Marquez, inoltre ha una squadra di giovani talenti davvero eccezionali”.

Marco Melandri: “Il titolo non deve essere l’unica ragione per competere”

“Mi piace guidare in gara, ma solo se tutto funziona. Mi piace lavorare con persona che amano lavorare con me. Credo di essere stato l’unico pilota ad aver rifiutato un grande stipendio in MotoGP solo perché pensavo che la moto non era adatta a me, nel 2009 in Ducati. Le battaglie e la caccia al titolo devono essere una conseguenza, non l’unica ragione per competere. So che ho molto da dare, ma ho bisogno delle giuste circostanze”.

Marco Melandri ha anche parlato dei momenti belli e di quelli bui della sua carriera: “Il momento più felice è stato quando Manuela mia ha dato mia figlia e sono diventato padre. Chi ha sperimentato questo sa che è l’unica cosa che conta nella vita. Il momento peggiore, invece, è stato quando mi sono ritrovato a casa a guardare gli altri correre. Casey Stoner ha dimostrato di essere ancora molto veloce. Io non so cosa vuole fare in futuro, se vuole ritornare o meno come ho fatto io, ma credo che neanche lui lo sa”.

Antonio Russo