MotoGP Qatar: si corre con la pioggia, protesta dei piloti

Pioggia al GP del Qatar (©Getty Images)

Il Gran Premio del Qatar, gara d’apertura del Campionato del Mondo MotoGP, inizia con qualche polemica a priori. Il prossimo 26 marzo si correrà il primo GP del Motomondiale 2017 e in caso di pioggia la MotoGP sarà regolarmente in pista nonostante la notturna.

Fino all’anno scorso in caso di pioggia, evento piuttosto raro nel deserto di Losail, le gare venivano sospese o rinviate al giorno dopo. La combinazione di pista bagnata e luce artificiale dei fari potrebbe innescare condizioni pericolose per i piloti. Ma l’IRTA ha inviato una lettera ai vari team indicando il cambio di direzione regolamentare. La sospensione rimane per le classi di Moto2 e Moto3.

I primi pareri contrari

Ma diversi addetti ai lavori della classe regina si sono detti poco sicuri a gareggiare in caso di pioggia, in quanto i riflessi della luce potrebbero giocare brutti scherzi a certe velocità. “Dobbiamo andare là e provare, ma i riflessi di luce sull’asfalto possono essere un problema”, ha detto il neo pilota Movistar Yamaha Maverick Viñales. “Vedo molto complicato correre con la pioggia in Qatar. I riflessi della pioggia sotto i riflettori potrebbero abbagliarci”, ha fatto eco Alvaro Bautista, augurandosi un GP senza problemi meteorologici.

“Finora, solo Uncini e Capirossi hanno provato, con poca pioggia o bagnando la pista, e non è la stessa cosa”, ha sottolineato Ramon Forcada. Invece Pol Espargaro punta l’indice contro gli organizzatori. “La decisione deve essere un consenso tra i piloti, quindi non so perché non ci hanno consultato”. Di certo veder cadere la pioggia a pochi passi dal deserto, nella stagione primaverile, è un evento alquanto raro. Ma il tempo è imprevedibile e può giocare brutti scherzi. Nel 2009 il Gran Premio fu rinviato al lunedì, ma da quest’anno è un’opzione che si dovrà escludere. Salvo vivaci proteste…