Titanic, L’Inaffondabile ritrova i propri colori

Titanic photo by Thomas Schmid

Il Titanic è affondato il 15 aprile 1912 trascinando con sé in fondo all’oceano ben 1500 anime, solo 705 persone riuscirono a sopravvivere al terribile naufragio. Una serie di terribili coincidenze, la mole delle vittime, l’importanza all’epoca della nave, il fatto che non abbia completato il suo viaggio inaugurale e soprattutto la risonanza che Hollywood ha dato all’intera vicenda hanno fatto si che il nome Titanic restasse incastonato nella leggenda per sempre. La nave partiva da Southampton e doveva giungere a New York, ma a causa della collisione con un iceberg il famoso transatlantico non ha mai visto il profilo della Grande Mela.

Nel 1912 il Titanic era considerata la nave più grande e più lussuosa che avesse mai solcato i mari. Un autentico gioiello voluto dalla White Star Line, che in quel periodo si contendeva la supremazia sulle rotte marittime con la rivale Cunard Line (dal ’34 le due si unirono in una sola società). Quelli che molti non sanno però è che il Titanic aveva altre 2 navi gemelle, l’Olympic e la Britannic. Le 3 navi erano praticamente identiche in lunghezza, larghezza e altezza.

Titanic, anche le sorelle erano poco fortunate

Delle tre navi l’Olympic è la sorella considerata “fortunata”. Per prima cosa, il 20 settembre del 1911 fu una speronata del vecchio incrociatore Hawke. Il 22 marzo 1924, invece, nel porto di New York fu protagonista di un brutto incidente con il piroscafo Fort St. George. Il maggio del 1934, invece, vi fu un nuovo incidente, questa volta con la piccola nave americana Nantucket Lightship LV-117, causando la morte di tutto l’equipaggio dello scafo statunitense.

Per quanto concerne il Britannic, invece, naufragò il 21 novembre del 1916 dopo aver urtato una mina navale. Un’altra piccola curiosità che molti non sanno riguarda Violet Costance Jessop, cameriera della White Star Line che fu presente e si salvò si dal naufragio del Titanic che da quello del Britannic. Non solo, la donna prestava servizio anche presso l’Olympic nel giorno del pesante incidente con l’incrociatore Hawke. Insomma una signora in un certo senso davvero fortunata.

Ora però a distanza distanza di più di 100 anni, grazie a Thomas Schmid le immagini del Titanic hanno ritrovato vigore grazie ad un attento restauro che ha previsto questa volta anche la colorazione delle foto. Dallo scatto si può vedere come lo scafo sia dotato solo di 20 scialuppe, capaci di trasportare un carico massimo di 1178 persone nonostante sulla nave ce ne siano 2224 (la scelta fu puramente estetica, si pensava che un’altra fila di scialuppe avrebbe rovinato il profilo della nave).

Il Titanic nel 1912 era l’oggetto in movimento più grande del mondo ed era sospinto da 2 motori a vapore. La nave era dotata di diverse sale da pranzo, a seconda della classe a cui si apparteneva. Il lusso regnava naturalmente sovrano ai piani superiori. Sul transatlantico vi erano alcune delle personalità più ricche dell’epoca. Il relitto del Titanic è stato rinvenuto solo nel 1985.

Il regista James Cameron, maniaco del perfezionismo, pretese di ricostruire la nave pezzo per pezzo e contattò anche le stesse aziende che avevano lavorato al Titanic per ricevere una fornitura di materiali che fosse identica a quella utilizzata all’epoca. Addirittura le posate e i piatti, durante il film recavano tutti lo stemma  White Star Line proprio come era nella vera nave.

Antonio Russo