Maurizio Arrivabene: “Orgoglioso di questa Ferrari”

Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

Si è conclusa con l’apprezzamento di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel la prima giornata in pista della nuova Ferrari SF70-H. Sotto un cielo plumbeo, i due piloti si sono alternati al volante dell’auto presentata in mattinata. Percorrendo 14 giri ciascuno sul tracciato privato di Fiorano.

“E’ stato solo un primo contatto. Per il momento, salvo un paio di modifiche effettuate, tutto ok. Il lavoro grande ci aspetta a Barcellona nei test. Comunque nel complesso le sensazioni sono le medesime rispetto a quelle che avevo sulla SF16-H.  Il commento di Iceman.

“Mi sembra un passo avanti rispetto alla 2016. Purtroppo la pioggia caduta nel pomeriggio non mi ha consentito di farmi un’idea ottimale. Tuttavia l’impressione è positiva. Non ci sono stati problemi ed è tutto filato liscio”. Ha in seguito raccontato Seb.

A seguire dai box l’esordio dell’attesa monoposto,  il team principal Maurizio Arrivabene. “E’ sempre emozionante vedere una vettura nascere. Per me, poi, questa ha un significato speciale essendo stato maggiormente coinvolto nel progetto”. Ha confidato. “Quando ho potuto osservare la SF70-H nella sua interezza ho pensato alla passione, alla dedizione e alla professionalità dei ragazzi che l’hanno creata. In fin dei conti una macchina è l’esito di uno sforzo da parte di tutti e io ne sono orgoglioso”.

“Le prossime due settimane al Montmelo ci sarà parecchio da fare. E finalmente a Melbourne potremo vedere dove siamo in confronto alla concorrenza”. Ha poi concluso Maurizio Arrivabene.

“L’inizio di una nuova stagione rappresenta sempre anche una sfida inedita. E quest’anno ancor di più dato che le regole sono cambiate in maniera importante”. Ha invece puntualizzato il direttore tecnico Mattia Binotto. Subentrato nel corso dello scorso campionato a James Allison. Tornato in Inghilterra dopo la prematura scomparsa della moglie. “La nostra missione resta la stessa. Non vogliamo soltanto fare bene. Ambiamo ad arrivare al vertice. Ciò significa che dovremo cercare di sviluppare la nostra Ferrari più velocemente degli altri. Insomma ancora più che in passato, nel 2017 conterà non mollare con gli aggiornamenti”.

Chiara Rainis