MotoGP, Paolo Ciabatti: “Lorenzo meglio di Rossi in Ducati”

Paolo Ciabatti
Paolo Ciabatti (©Getty Images)

Paolo Ciabatti e tutti in Ducati si attendono un 2017 da protagonisti nel campionato MotoGP. L’ingaggio di un top rider come Jorge Lorenzo è stata la mossa studiata per fare l’ultimo step decisivo. Ovviamente ad essa corrispondono pure dei miglioramenti nella moto, che con l’ingaggio di un cinque volte campione del mondo possono essere ancora meglio indirizzati.

Se nel 2016 l’obiettivo era tornare a vincere almeno una gara e conquistare podi, quest’anno l’intento è lottare per il titolo. Nel giorno della presentazione il team non si è nascosto. Si mira in alto. C’è stato tanto lavoro a Borgo Panigale e sono stati fatti investimenti importanti, dunque dei buoni piazzamenti non bastano. Ovviamente non sarà facile strappare il Mondiale alla Honda e contenderlo anche alla Yamaha, ma l’obiettivo è questo. Nei test sono emerse delle difficoltà, ma l’ultima sessione è in Qatar sul circuito di Losail, dove sia Lorenzo che la Ducati vanno storicamente forte e dove inizierà il campionato MotoGP 2017 il 26 marzo.

Paolo Ciabatti su Lorenzo e Rossi

Quando Jorge Lorenzo ha firmato per la Ducati è scattato quasi immediatamente il confronto con Valentino Rossi. Anche il Dottore, infatti, firmò con la casa di Borgo Panigale in passato e la sua avventura non andò bene. Fu un vero fallimento, dovuto a varie ragioni. In molti si sono domandati se il maiorchino riuscirà a fare meglio. La risposta quasi unanime è stata “sì”, per il semplice motivo che la Desmosedici di oggi non c’entra nulla con quella di allora e anche il team è cambiato, oltre alla proprietà (Audi).

Paolo Ciabatti in un’intervista concessa a Speedweek conferma questi pareri: “Ducati Corse è molto diversa rispetto al 2011, ci sono altre persone a lavorarci. Innanzitutto c’è Gigi Dall’Igna come Direttore Generale e Direttore Tecnico. Inoltre abbiamo una moto molto differente da allora, con un telaio in alluminio come gli altri, mentre quella volta c’erano parti in carbonio. Nel 2016 abbiamo vinto con due piloti con stili di guida diversi, come Iannone e Dovizioso. In passato solo Stoner guidava bene la moto e riusciva a vincere. Non si può fare un confronto tra il 2011 e oggi”.

Il Direttore Sportivo di Ducati riconosce che paragoni tra il periodo di Rossi e la nuova avventura di Lorenzo non possono essere effettuati. Ci sono condizioni tecniche molto differenti e non ammetterlo sarebbe disonesto intellettualmente. Sicuramente qualcosa sbagliò anche il Dottore con il proprio team di tecnici, però è impensabile che un nove volte campione del mondo fosse diventato improvvisamente un pilota normale o, per qualcuno, persino scarso. Ma si sa che a volte odio e antipatie prevalgono sulla ragione, non solo quando riguarda il centauro di Tavullia.

Ciabatti a precisa domanda sul fatto che Jorge riuscirà a ottenere risultati migliori rispetto a Valentino non ha dubbi: “Ovviamente sì. Quando arrivò Rossi c’erano aspettative elevate, ma non è andata bene. Adesso ci serviva un top rider per poter vincere il Mondiale. In questi anni solo Stoner, Marquez, Rossi e Lorenzo sono stati in grado. Nel gennaio 2016, quando dovevamo decidere, avevamo solo Jorge e Marc come opzioni possibili. Casey non vuole tornare a correre e Valentino ha deciso di restare in Yamaha, dove è una leggenda. Abbiamo così colto l’occasione per ingaggiare Lorenzo”. Un’operazione da 25 milioni di euro per due anni: questo lo sforzo economico per mettere sotto contratto lo spagnolo. Una sfida che le parti vogliono vincere insieme.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)