MotoGP, Carlo Pernat: “Valentino non avrà mai eredi”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi sembra un leone ferito a giudicare dai primi test in Malesia e Australia. Ma la bestia sportiva è pronta ad esplodere in gara e sarà sicuramente a lottare nelle posizioni di vertice. L’esperto manager ligure Carlo Pernat è pronto a scommettere su una stagione entusiasmante del campione di Tavullia. Il sogno del decimo mondiale è difficile, ma non impossibile. Tra un mese sarà il momento di scatenare l’inferno sul circuito del Qatar e sarà solo allora che vedremo il potenziale di Rossi.

Fattore età

All’età di 38 anni stupisce il mondo delle due ruote. Nelle ultime tre stagioni ha conquistato il titolo di vice campione del mondo. Si è visto sfuggire il Mondiale nel 2015 in maniera sin troppo beffarda. Restano altri due anni per cercare il riscatto. “Secondo me la sua carta d’identità non è vera, non ha 38 anni ma 25 – ha dichiarato Carlo Pernat a Tuttomotoriweb.com -. E’ chiaro che ogni anno che passa regali qualcosa, gli altri hanno quindici anni in meno e sono tanti. Però Valentino è un ragazzino, vive di moto, per come vive è come se avesse dieci anni di meno. Sono convinto che se la gioca ancora la decima, non sarà facile, ma lui è un animale da gara e se la giocherà con tutti”.

Rapporto con Vinales

Nel 2017 dovrà vedersela ancora una volta con il super favorito Marc Marquez, ma non solo. Maverick Vinales potrà rivelarsi un osso più duro del previsto. “Il compagno di squadra è il tuo primo nemico, in tutti i box si respira sempre un’aria di “sfida”, sportivamente parlando. Se batti lui comandi il box psicologicamente, non materialmente – ha proseguito Carlo Pernat -. Questo ragazzino non guarda in faccia nessuno, è molto tosto, non gliene frega niente, è meno guascone di Marquez. Sarà un’atmosfera non alla Lorenzo, ma nemmeno tanto lontana. Nelle dichiarazioni Vinales è più regolare, Lorenzo era uno che ti sfidava. Quando apriva bocca era meglio che tacesse…”.

Problema set-up

Il Dottore dovrà accelerare i tempi della ricerca dell’ideale set-up, unico piccolo neo di un pilota divenuto già leggenda. “Rossi è sempre stato un perfezionista, meticoloso, cerca la perfezione anche a scapito di fare cose che non sono giuste. E’ sempre stato così, è il suo modo di approcciare le gare, di fare i test – ha sottolineato il manager genovese -. Tutti gli anni nei test o il venerdì e il sabato di gara qualche problema l’ha sempre avuto, però in gara esce la bestia. Sono tranquillo che lui quest’anno sarà nella partita per il Mondiale”.

La MotoGP senza Valentino

Ancora due stagioni per provare il colpaccio, poi lascerà un grande vuoto incolmabile. “Valentino non avrà eredi, non esisterà mai un erede. E’ uno di quei piloti che nascono ogni venti anni come Agostini e che fanno storia – ha aggiunto Carlo Pernat -. Potrà pure esserci qualcuno che vincerà ma non sarà simpatico e carismatico come lui. Tra quelli che vedo penso ci sarà Iannone, anche se non è molto giovane. Tra i giovani sono convinto che ci siano due piloti che a medio termine possano fare la MotoGP ad un certo livello: Enea Bastianini e Romano Fenati. Secondo me sono gli unici due che potrebbero fare nel futuro una MotoGP a livelli alti. Certo ce ne sono anche altri – ha concluso il manager ligure -, ma io scommetterei su questi due”.

Luigi Ciamburro