KTM RC16 (© Getty Images)

Sognare in grande è importante e questo lo sa bene la KTM. Appena approdata nella MotoGP con la coppia Pol Espargaro- Bradley Smith dopo un assaggio nel mondo dei big a fine 2016 con Mika Kallio. L’azienda austriaca ha già cominciato a pensare al 2018.

Infatti, a margine della presentazione della nuovissima RC16 nel quartier generale di Mattighofen, il CEO Stefan Pierer ha confidato di aver l’intenzione di offrire supporto ad un altra squadra a partire dal prossimo anno.

Il tutto in linea con l’accordo stabilito tra scuderie e Dorna, che prevede lo schieramento di 24 moto suddivise tra i sei brand presenti.

“Essendo al debutto ci focalizzeremo sul team factory”. Ha confidato il dirigente.

“Abbiamo firmato un contratto di cinque stagioni con l’organizzatore. E già stabilito che nel nostro secondo anno provvederemo alla fornitura di moto e altro materiale per un privato. Al momento però la priorità resta preparare al meglio il team ufficiale. Successivamente si penserà anche a quello satellite”. Ha voluto precisare.

A differenza di quanto visto qualche mese fa a Valencia. Il riscontro avuto dalla RC16 negli ultimi test di Phillip Island è stato incoraggiante. Nello specifico il secondo e tre di gap dal vertice stabilito da Smith nella giornata conclusiva ha fatto capire al gruppo di essere sulla buona strada.

“L’esito delle prove è stato decisamente motivante”. Ha detto Pierer. “Io lo ripeto spesso ai colleghi. A fronte del gran lavoro svolto la Suzuki per noi rappresenta un riferimento”.

“I primi giorni sono stati duri avendo dovuto verificare il feedback di diversi assetti e non disponendo di una base da cui partire”. Ha quindi ammesso il CEO KTM –  “Nel complesso però sta procedendo tutto a dovere e la direzione intrapresa è quella giusta. Per diventare vincenti nella Dakar ci abbiamo impiegato sette anni. Qui per i prossimi tre ambiamo ad avvicinarci a quelli davanti e a sfiorare il podio”.