La Brembo spiega i nuovi freni di F1

Freni Brembo (© Brembo Twitter)

Le novità regolamentari introdotte quest’anno in F1 per cui le monoposto saranno più potenti, veloci in curva e dipendenti dall’aerodinamica influenzeranno anche la frenata.

A confermarlo la stessa Brembo che fornisce i freni a Mercedes, Red Bull, Toro Rosso, Ferrari, Renault, Haas e Sauber.

Primo aspetto inedito: la grandezza dei dischi. Che passano da 29 a 32 mm. In secondo luogo l’impegno richiesto ai piloti. Con l’aumento della velocità, lo spazio di frenata si ridurrà dal 20% e chi è alla guida non farà più la differenza come prima.

“Chi è meno abile in staccata si avvicinerà nelle prestazioni a chi è più capace. E’ normale che in meno di 200 metri si faccia poca differenza”. Ha dichiarato l’ingegneri Andrea Algeri.

“Inoltre la maggior rapidità delle auto in curva renderà più difficoltoso prendere la scia e tentare il sorpasso. E questo accadrà anche nelle zone dove si frena. Un appiattimento delle performance che andrà ad addormentare lo spettacolo”. Ha proseguito nell’analisi.

Dovendo reagire in uno spazio minore, i freni subiranno un forte innalzamento delle temperature. Si parla addirittura di 1300 gradi. Così per evitare il surriscaldamento (il calore ottimale è tra i 300 e i 600 gradi), la Brembo ha optato per aumentare il numero dei buchi sul disco. Da 1200 a 1500.

Altro aspetto che caratterizzerà la nuova F1 sarà la pressione esercitata in frenata. Circa 170 kg. “Si raggiungerà una forza di 4G. In pratica come se ci fossero quattro persone a spingere il pedale”. La spiegazione dell’azienda bergamasca.

Per tutti questi elementi inediti i test in avvio a Barcellona il prossimo 27 febbraio saranno cruciali. Per preparare il prodotto 2017, infatti, la Brembo si è basata sui dati forniti dalle squadre nelle varie simulazioni, ma l’azione è sempre un’altra cosa.

Non è escluso quindi, che vi siano ritocchi ai freni dopo i primi riscontri in pista.