Suzuki MotoGP: l’ingegno di Davide contro il gigante Golia

Davide Brivio
Davide Brivio (©Getty Images)

Il team Suzuki Ecstar è pronto a stupire ancora nella sua terza stagione dal ritorno in MotoGP. Dopo appena due anni ha conquistato una vittoria. Un obiettivo sorprendente che adesso attende conferma. Ma come può un team “piccolo” tenere testa alle big Honda e Yamaha?

La Casa di Hamamatsu è tornata in classe regina due anni fa. Un nuovo team, nuovi piloti e quella vittoria di Maverick Vinales che ha aperto nuovi scenari. Da quest’anno toccherà ad Andrea Iannone e Alex Rins proseguire questo grande progetto che potrebbe portare alla vittoria iridata nell’arco di pochi anni. Merito anche del team manager Davide Brivio, stratega Suzuki nel ruolo di Davide contro il gigante Golia…

“Noi siamo una fabbrica più piccola e abbiamo meno risorse rispetto ad altri. Ma penso che abbiamo ingegneri intelligenti! Questo è un buon punto. Ma bisogna cercare di essere creativi come forse quando abbiamo scelto Maverick”, ha spiegato l’ingegnere italiano a Crash.net. Il grande smacco è aver perso un fenomeno come Vinales che non ha potuto resistere alla chiamata di Yamaha.

Suzuki rimodella il team 2017

La prossima scommessa di Suzuki Ecstar si chiama Alex Rins, un rookie che promette bene negli anni a venire. “Forse avrà un anno difficile quest’anno, ma se siamo in grado di lavorare bene potremo garantirci un ottimo pilota per i prossimi anni. Questa è la sfida. Bisogna essere creativi in questo senso”. Non solo in materia piloti, ma anche nell’organizzazione del nuovo team. “Abbiamo un nuovo capo equipaggio [Marco Rigamonti] che è venuto con Andrea, ma Tom O’Kane [ex capo meccanico di Espargaro] rimane nel gruppo con altri lavori importanti”.

Squadra che vince non si cambia… “Abbiamo un po’ ri-organizzato il lavoro degli ingegneri all’interno del garage – ha aggiunto Davide Brivio -. Le stesse persone, ma assegnando i posti di lavoro in modo diverso. Qualcuno stava lavorando per un pilota, ma ora lavora per entrambi i piloti, in una posizione centrale, a fare qualcosa per entrambi… Cose così”.

Il team manager italiano in passato ha lavorato anche per la Yamaha. Sa bene le differenze economiche e di potere. “Abbiamo un’organizzazione leggermente diversa. Ci sono alcuni tipi di organizzazione che sono comuni per ogni squadra… Capo equipaggio, tipo di dati, la meccanica ecc. Ma poi quando si entra in tema di ingegneria, soprattutto con l’elettronica, allora si possono avere diverse varianti. Probabilmente è la differenza principale”.

La dimensione relativa dei reparti corse e risorse MotoGP è un segreto gelosamente custodito, ma una gerarchia di massima 2016 probabilmente sarebbe: Honda, Yamaha, Ducati, Suzuki, Aprilia. Senza dimenticare la neo arrivata KTM sostenuta da Red Bull. D’altronde i due big spagnoli hanno un title sponsor che aiuta non poco. Ecstar è il marchio di olio della Suzuki. Una bella e sostanziale differenza. Ma il piccolo Davide è pronto a sfidare il gigante Golia. “Dobbiamo essere diversi dagli altri”, ha concluso Brivio.

L.C.