Suzuki, Davide Brivio: “Iannone indica la strada”

Andrea Iannone
Andrea Iannone (©Getty Images)

Il test di Phillip Islanda ha offerto un risultato inatteso in casa Suzuki. Alex Rins (6°) ha chiuso davanti al più esperto compagno di squadra Andrea Iannone (12°). Ma la GSX-RR è ancora alla ricerca del giusto stato di forma ed è il pilota di Vasto ad indicare la retta via.

L’ex pilota Ducati ha lavorato soprattutto sul passo gara, effettuato due long run, provato diversi aggiornamenti. Anche Suzuki ha testato un pannello con alette integrate, ma al box di Hamamatsu tengono le bocche cucite per adesso. Andrea Iannone nell’ultima giornata di test in Australia non ha montato la gomma morbida per tentare il time attack, preferendo lavorare in ottica gara per il Qatar.

“Già a Sepang ho prestato particolare attenzione al ritmo gara – ha detto l’abruzzese -. Questo lavoro richiede molto tempo, perché necessita di un sacco di levigatura dell’elettronica e raccolta dati. Un giro veloce è utile soltanto nelle qualifiche in Qatar”. Nel day-2 è stato risolto il problema chattering ripresentatosi il giorno dopo. “Queste cose sono normali quando si lavora su diverse parti di sviluppo. In Qatar abbiamo bisogno di migliorare in tutti i settori, ma ci concentreremo sull’elettronica”.

Suzuki punta sull’elettronica

Davide Brivio, team manager Suzuki Ecstar, concorda con il suo alfiere. “Dobbiamo migliorare la nostra moto, soprattutto i componenti elettronici. Iannone ci mostra la via”, ha ammesso a Speedweek.com. “Dopo la scorsa stagione, abbiamo lavorato sul motore e abbiamo fatto alcuni miglioramenti. Abbiamo cercato di ottenere più potenza, senza compromettere la guidabilità… Le nostre moto viste a Phillip Islanda sono molto vicine a quelle che useremo nella gara inaugurale in Qatar”.

Resta da migliorare l’elettronica e l’asso nella manica del team nipponico si chiama Andrea Iannone. “Ha più esperienza di Vinales – ha proseguito Davide Brivio -. Maverick è venuto da rookie dalla Moto2, non aveva esperienza. Ha usato la nostra elettronica così com’era. Aleix Espargaró proveniva da una moto open con elettronica rudimentale. Nessuno di loro aveva guidato prima con una sofisticata elettronica come Iannone nella sua squadra precedente. Ci può dire di cosa abbiamo bisogno e come possiamo migliorare.