Ducati, Andrea Dovizioso: “Deboli in curva, è preoccupante!”

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Ducati chiude in affanno i test MotoGP a Phillip Island. Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, settimo e ottavo nel day-3, lamentano sette decimi di ritardo dal best lap e serie difficoltà in curva. La Desmosedici GP17 non piega come dovrebbe, ma da qui al prossimo test in Qatar (10-12 marzo) si dovrà lavorare ancora molto.

Il lato positivo è che sono stati tre giorni di test pieni, grazie al bel tempo che ha permesso di girare a lungo e raccogliere dati. Ducati ha fatto piccoli passi avanti in termini di telaio e assetto, ma in curva è il grande punto debole. “Un problema che non possiamo permetterci difronte ad avversari così forti”, ha ammesso il pilota forlivese. Quello australiano è una pista difficile per la Ducati, quindi non è il caso di accendere sirene di allarme. Ma i tecnici di Borgo Panigale hanno un bel grattacapo da risolvere entro un mese o poco più.

Dovi chiama Dall’Igna: c’è un problema da risolvere

Ma che voto dare a quest’ultimo test? “Dipende da quale prospettiva si guarda a questo test. Se guardate le nostre prestazioni qui un anno fa, allora siamo in una situazione migliore – ha spiegato Andrea Dovizioso -. Phillip Islanda è una delle peggiori piste per me. Abbiamo un po’ migliorato rispetto al 2016. D’altra parte non abbiamo sufficientemente sradicato le nostre debolezze. Questo è preoccupante in vista della Coppa del Mondo, perché vogliamo essere competitivi su ​​ogni pista. Noi facciamo un buon lavoro, ma non è sufficiente”.

Fra tre settimane prenderà il via l’ultimo test ufficiale prestagionale in Qatar. Non sono previsti grandi aggiornamenti, salvo colpi di scena o conigli tirati fuori dal cilindro dal mago Dall’Igna. Di certo a Losail Ducati non parte da favorita. “Dobbiamo pensare a cosa possiamo fare per migliorare la piegatura. Ho avuto due moto diverse qui, ma le differenze erano piccole… Se abbiamo poco grip, siamo troppo lenti in entrata di curva. Non possiamo permetterci una tale vulnerabilità – ha concluso Dovizioso -. Una volta che abbiamo risolto questo problema tutto può cambiare”.

L.C.