Valentino Rossi, il Dottore rischia la caduta (VIDEO)

Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi può ritenersi certamente soddisfatto di questa prima giornata di test dove ha raccolto un buon secondo posto alle spalle del campione del mondo in carica Marc Marquez. L’italiano si è piazzato davanti quindi al temibili compagno di squadra. Quel Maverick Vinales dai quotisti eletto come la migliore alternativa allo spagnolo della Honda per la vittoria finale del titolo. Il Dottore domani compirà 38 anni e nonostante tutto sembra ancora in grado di battagliare lì davanti con i ragazzini terribili.

Valentino Rossi punta il suo decimo titolo mondiale dopo i 3 secondi posti consecutivi degli ultimi anni. La Yamaha sembra essere adeguata al compito, ma l’italiano dovrà vedersela con tante nuove insidie. Per prima cosa c’è il nuovo compagno di squadra Vinales, che dopo la splendida stagione in Suzuki si candida per la corona iridata quest’anno. Poi ci sono Marquez e Lorenzo, con quest’ultimo che dopo il passaggio in Ducati è diventato un po’ un’incognita. Infine, c’è Iannone che con la sua Suzuki potrebbe rubare punti ai piloti di testa.

Valentino Rossi, il Dottore non è l’unico a perdere aderenza

In questa prima giornata di test in Australia però per Valentino Rossi grande spavento. Siamo alla curva Siberia, infatti, quando il Dottore perde per un attimo il controllo della moto e sbanda paurosamente. Come riportato da “motogp.com” il pilota di Tavullia è riuscito subito a rimettere dritta la propria moto evitando conseguenze ben peggiori. Dopo il passato spavento Rossi si è voltato per capire a cosa era dovuta quell’improvvisa perdita di aderenza.

Nello stesso punto, inoltre, hanno perso l’equilibrio anche Hector Barbera e Sam Lowes, fortunatamente con nessuna conseguenza per i piloti coinvolti. Purtroppo stesso discorso non si può farlo per le moto, in particolare l’Aprilia di Lowes è uscita dall’incidente praticamente distrutta. Ora gli esperti probabilmente analizzeranno quel punto di pista per capire come mai c’è un calo così repentino di aderenza.

Antonio Russo