Lamborghini Veneno, possibile malfunzionamento arriva il richiamo

Lamborghini Veneno (Youtube)

Cattive notizie per i proprietari di Lamborghini Veneno, che in tutto ad oggi ne sono 12 (3 nella versione normale e 9 in quella roadster). Come riportato da “autonews.com” il bolide da 4 milioni di dollari, infatti, è stato richiamato dalla casa madre per presunti problemi al sistema di alimentazione, che potrebbero portare ad un possibile incendio. Il richiamo, negli Stati Uniti, prevede anche 1500 Aventador. Le Veneno a suo tempo, nel 2013, anno di inizio produzione, furono messe in vendita solo in 3 esemplari, come una sorta di opera d’arte al prezzo di 3 milioni di euro.  Nel 2016 però, il prezzo di mercato delle vetture aveva già superato i 10 milioni di euro.

Lamborghini Veneno è stata realizzata per festeggiare i 50 anni della casa automobilistica. Il suo sviluppo parte dalla Aventador con cui condivide gran parte dei componenti, dal telaio a parti meccaniche. In tutto sono stati prodotti 4 esemplari, di cui solo 3 destinati alla vendita. Gli esemplari hanno 3 colorazioni differenti: verde, bianco e rosso, in onore della bandiera italiana, mentre l’esemplare non in vendita è di colore grigio.

Lamborghini Veneno, un’auto da corsa per la strada

La Lamborghini Veneno nonostante conservi caratteristiche di un’auto da corsa è omologata per un uso stradale. A rombare sotto il suo cofano c’è un possente propulsore V12 da 6,5 litri di cilindrata derivato da quello già visionato sull’Aventador. Il motore è in grado di sviluppare 552 kW, 750 CV a 8250 giri/min. La coppia motrice è di 690 Nm a 5500 giri/min. La macchina ha un’accelerazione che le permette di passare da 0 a 100 in 2,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 355 km/h. Dispone inoltre di un cambio a 7 rapporti e di trazione integrale permanente.

La versione coupé ha una massa pari a 1450 kg, le dimensioni, invece, parlano di una lunghezza pari a 4,78 metri, larghezza pari a 1,99 metri, altezza di 1,11 metri e passo di 2,75 metri. Insomma saranno davvero molto delusi i clienti che saranno costretti a rispedire questi splendidi bolidi.

Antonio Russo