F1 Abu Dhabi (©Getty Images)

La F1 tornerà ad entusiasmare come una volta. Questa in sintesi la speranza dei tifosi sparsi per il mondo. Questa è anche la previsione della Pirelli che per il mondiale 2017 porterà gomme il doppio più grandi delle precedenti.

Reduci da interi campionati in cui i pochi sorpassi visti erano effettuati dalle Mercedes. Di un altro pianeta rispetto alla concorrenza. O  più di recente dalla Red Bull di Max Verstappen. Spinto dal gas che hanno i diciottenni. A breve potremmo di nuovo assistere a manovre di sorpasso vere e proprie grazie al maggior downforce e grip meccanico delle auto di nuova generazione. O comunque senza l’utilizzo di bottoni magici e alettoni mobili. Oggi strumenti fondamentali per aumentare la spinta e facilitare le mosse.

Ad esserne convinto anche Mario Isola. Il boss motorsport Pirelli, intervenuto alla presentazione della stagione sportiva del marchio, svoltasi a Torino questo martedì.

“La logica dice che ci saranno meno sorpassi. Ma questi saranno reali. Vi posso assicurare che non si spenderanno più ore di discussione per capire se un’azione è stata assistita dalla tecnologia. A mio avviso comunque lo show non è legato solo a questi aspetti” – la  considerazione dell’italiano riportata da F1i.com.

Del medesimo parere l’uomo Pirelli più vicino alla F1. Paul Hembery, Che ha voluto chiudere le polemiche sull’eccessivo consumo delle coperture che ha caratterizzato gli ultimi campionati.

“In questi anni abbiamo soltanto eseguito quanto ci è stato domandato dalla dirigenza della serie. Non ha quindi senso lamentarsi. Il prodotto  in pista è stato semplicemente l’esito di una richiesta. Oggi ci si sta muovendo in un’altra direzione. Se dovesse funzionare come qualcuno sostiene, allora assisteremo a belle gare”. Ha detto l’inglese.

“Con le nuove mescole i pit stop saranno ridotti per via di degrado e usura minori. Penso quindi che diversi gran premi saranno ad una sola sosta. Diversamente le auto saranno più veloci e i piloti al limite. Con maggior possibilità d’errore. Ecco perché le corse del 2017 saranno più simili a quelle che ci si attende da un mondiale. O comunque più comprensibili per il pubblico a casa”. La sua valutazione conclusiva.