Bottas: “Ho chiamato in Mercedes il giorno del ritiro di Rosberg”

Valtteri Bottas (©Getty Images)

Arrivato in Mercedes da poco più di un mese Valtteri Bottas ha voluto subito mettere le cose in chiaro. Deciso a non fare il secondo di Hamilton, il finnico ha rivelato di aver immediato avvisato la dirigenza di Stoccarda a proposito degli obiettivi da conseguire nell’anno del salto di qualità.

“Ho chiamo Toto Wolff (direttore generale) lo stesso giorno in cui Nico Rosberg ha annunciato che si sarebbe ritirato”. Il suo racconto al tedesco Auto Motor und Sport. “Da pilota vuoi sempre essere seduto nell’auto migliore in griglia. Ecco perché mi sono fatto sentire. Inoltre ho detto chiaramente di voler vincere gare e mondiale”.

“Ovvio che non sarà facile ma è una grande opportunità”. Ha poi riflettuto. “Il mio apprezzamento nei confronti di Lewis è alto. Lo rispetto molto per ciò che è riuscito ad ottenere e per le sue qualità di guida. Dunque sono consapevole che non sarà una stagione semplice per me”.

“E’ comunque probabile che se fossi approdato nel team nel 2016 sarebbe stata ancora più dura”. Ha proseguito il driver di Nastola. “Alla fine credo sia un bene che nel 2017 avremo delle novità sia in termini di monoposto, più veloci, sia di gomme. L’unico vantaggio che resta ad Hamilton sarà la maggior conoscenza della squadra e del suo metodo di lavoro. Da quel punto di vista dovrò recuperare”.

Se da parte sua il pilota cresciuto alla Williams e con 9 podi alle spalle dal 2013 ad oggi sembra tutto motivazione e voglia di successo. Almeno in apparenza. Anche il boss non esecutivo Niki Lauda pare convinto della scelta.

“Valtteri Bottas si sta dando un gran da fare per essere pronto per il campionato al via dall’Australia”. Ha dichiarato allo svizzero Blick il campione austriaco.

“Ci sentiamo regolarmente al telefono. E vuole sapere ogni cosa. E’ un atteggiamento a mio avviso stimolante. E noi gli offriremo il massimo supporto”.

Chiara Rainis