Pirelli (©Getty Images)

La Pirelli ha presentato questo martedì i suoi programmi sportivi per il 2017. Eccezionalmente in diretta dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, la Casa milanese, fornitrice unica dei pneumatici per la F1, ha colto l’occasione per celebrare i 110 anni dalla sua fondazione. Testimonial speciale il pilota BMW e paralimpionico Alex Zanardi.

Come noto le gomme saranno quanto mai fondamentali in questa stagione ricca di innovazioni. Ed esse stesse saranno totalmente diverse rispetto a quelle viste in pista negli ultimi anni. Le anteriori misureranno infatti 305 mm (prima 245 mm), e le posteriori 405 mm (contro le vecchie da 325 mm). Anche a livello di costruzione ci sono stati dei cambiamenti e le mescole utilizzate saranno di nuova generazione. Il tutto per consentire alle imponenti monoposto di avere migliorare aderenza in curva, in trazione e frenata e di disporre di una finestra termica maggiore e di un minor degrado.

“E’ stato un lavoro lungo. Siamo partiti a giugno e non abbiamo ancora finito”. Ha detto il responsabile motorsport Paul Hembery. “Disegno e tecnologia sono completamente diversi. In questi mesi ci siamo alternati tra computer e pista grazie all’aiuto di Ferrari e Mercedes e Red Bull che hanno effettuato dei test. Ma resta tutto una sorpresa visto che le auto utilizzate sono più lente di quelle che vedremo.  Come prestazioni dovrebbero migliorare di circa 5 secondi”.

Più concreto e meno focalizzato sulla competizione il discorso del Presidente Pirelli Marco Tronchetti Provera. “Il bilancio del nostro marchio in F1 è positivo. Abbiamo fatto vedere cosa siamo in grado di fare e contribuito ai successi dello sport”.  Ha dichiarato a  La Politica nel Pallone su Gr Parlamento. “Per il 2017 i nostri hanno fatto un lavoro fantastico preparando pneumatici più grandi e con performance più veloci”.

Quindi a proposito dell’uscita di Bernie Ecclestone e dell’ingresso dell’americana Liberty Media ai vertici del Circus ha concluso: “Non credo che almeno per i prossimi tre anni assisteremo a cambiamenti radicali”.