Ferrari F40, la Rossa diventa un pick-up

Ferrari F40 pick-up photo by YasidDESIGN

Spesso alcuni designer si divertono ad utilizzare famosi modelli di supercar per i loro progetti avveniristici. Questa volta però arriva una curiosa trovata da parte di “YarisdDESIGN” che ha pubblicato sulla propria pagina Facebook una curiosa versione della Ferrari F40, ad accompagnare l’immagine la seguente didascalia: “Mi annoiavo e ho fatto un casino. Non so più cosa pensare di me stesso. Io amo tutto questo”.

Nell’immagine il cofano della Ferrari F40 è stato allungato per far sembrare la Rossa un pick-up. In verità a voler essere pignoli il disegno sembra davvero poco veritiero visto che quel modello aveva il motore al posteriore. Secondo questo bozzetto quindi la F40 non avrebbe più propulsore o comunque quest’ultimo sarebbe stato spostato in un altro alloggio.

Ferrari F40, la prima Rossa con materiali compositi

La Ferrari F40 fu prodotta dal 1987 al 1992 in ben 1337 esemplari. Il nome è dovuto alle celebrazioni dei 40 anni del Cavallino Rampante. Questo bolide al momento della sua presentazione, con i suoi 324 km/h era considerata la vettura stradale più veloce al mondo. Fu anche la prima macchina di Maranello ad essere composta da materiali compositi come il kevlar per il telaio, la fibra di vetro per la carrozzeria e le resine aeronautiche per i serbatoi. Ufficialmente veniva venduta a 374 milioni di lire, ma sul mercato raggiunse cifre pazzesche che oscillavano da 1,5 a 2 miliardi di lire.

In un primo momento la Ferrari F40 doveva essere prodotta in 400 esemplari, ma l’enorme richiesta costrinse Maranello a portare la produzione a 1000 vetture. Proprio in quel momento però arrivò la decisione del governo degli Stati Uniti di concedere l’omologazione alla vettura. Ferrari aveva un contratto con l’importatore statunitense che l’obbligava a destinare il 22% della produzione di ogni modello al mercato americano. La produzione finale fu quindi innalzata al numero definitivo di 1337 unità. La Ferrari F40 poteva vantare un motore V8 da 478 CV. Per quanto concerne gli interni, invece, erano curati in maniera minimal in pieno stile Ferrari.

Antonio Russo