Lamborghini, Domenicali: “F1 non è una priorità”

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Logo Lamborghini (©Getty Images)

L’entrata della Lamborghini in Formula 1 potrebbe un giorno diventare realtà, ma Stefano Domenicali smorza gli entusiasmi. L’idea del tetto massimo di spesa potrebbe spingere molti costruttori a tuffarsi nel Circus. La Casa del Toto ha lasciato la F1 nel 1993, dopo aver fornito i motori a Lotus, Minardi, Ligier e Modena Team.

In passato Lamborghini non ha ben figurato nella massima serie del motorsport. I suoi propulsori erano potenti ma poco affidabili. Eppure conquistarono il favore di Ayrton Senna negli anni Novanta, tanto che dopo un test chiese alla McLaren di affidarsi alla casa di sant’Agata Bolognese. L’accordo non andò in porto per via dei pessimi risultati ottenuti dalle monoposto equipaggiate con motore Lamborghini. In diversi anni conquistò solo un podio in F1.

 

A distanza di oltre un ventennio avanza l’ipotesi del ritorno nel Circus. Ma Stefano Domenicali, CEO di Lamborghini ed ex team principal Ferrari, frena le voci di corridoio. “La Formula 1 mi sta molto a cuore ma, parlando onestamente, attualmente le priorità di Lamborghini sono ben altre. Proprio su queste continueremo a concentrarci, soprattutto se i costi dovessero rimanere questi – riporta l’Ansa -. Al momento i costi da affrontare per correre ed essere competitivi sono molto lontani dalle nostre aspettative ma, se dovessero diminuire, potremo prendere questa opportunità in considerazione. Il Motorsport fa parte del DNA di Lamborghini quindi, se le cose dovessero cambiare, perché non prendere in considerazione l’idea di un eventuale ritorno?”.

“C‘è stata una grande crescita dell’azienda che non aveva i numeri di oggi – ha aggiunto Stefano Domenicali in occasione dell’evento Pirelli al Museo dell’Auto di Torino -. Dobbiamo stabilizzare la nostra piattaforma. Siamo piccoli, nei prossimi anni cercheremo di fare crescere l’azienda. Al momento guarderò la Formula 1 in tv, non è imminente una scelta di questo tipo… Dobbiamo raddoppiare le vendite nei prossimi due anni, aumentare i clienti. Tante sfide da portare avanti, poi vedremo”.