Livio Suppo: “Le alette non sono troppo importanti”

Livio Suppo
Livio Suppo (©Getty Images)

Repsol Honda ha iniziato la preseason MotoGP 2017 con il piede giusto. Livio Suppo, team principal di HRC, è ottimista in vista dell’inizio del Motomondiale e lavora per regalare il quarto titolo iridato a Marc Marquez o il primo a Daniel Pedrosa.

Phillip Island sarà una tappa decisiva per lo sviluppo della moto. Tre giorni di test in cui si dovranno mettere a fuoco tutti gli aggiornamenti, prima dell’ultima sessione di prove ufficiali a Losail. Al box ufficiale Honda si respira soddisfazione dopo il test di Sepang. “Marc e Dani sono più felici con la moto rispetto allo scorso anno – ha sottolineato Livio Suppo a Crash.net -. Ancora non al 100%, abbiamo ancora bisogno di lavorare, ma penso che si parte da una piattaforma migliore rispetto allo scorso anno”.

Marquez ha lasciato la Malesia con il secondo crono assoluto, ad un decimo dal best lap di Vinales. Pedrosa 4° con un lieve gap di due decimi. Fare previsioni può essere facile ma fuorviante. Eppure è difficile non immaginare il fenomeno di Cervera lottare per un altro Mondiale in classe regina. “Il suo talento è incredibile e la scorsa stagione ha dimostrato di essere cresciuto molto come pilota. In termini di strategia, ha capito che per vincere il titolo non è necessario vincere ogni gara, ma ottenere il meglio da ogni gara”.

Attenzione all’elettronica, meno all’aerodinamica

Con una concorrenza sempre più folta e agguerrita serve un approccio diverso da quello iniziale. Ci sono quattro produttori in grado di vincere le gare. Non si tratta più del solito testa a testa tra Honda e Yamaha. Ogni punto può avere peso d’oro. Adesso il ruolo principale è recitato dai tecnici che lavorano sullo sviluppo della RC213V. La velocità di punta sembra soddisfacente, “ma abbiamo bisogno di regolare meglio l’elettronica con questa nuova configurazione del motore – ha precisato Livio Suppo -. Il nuovo software unico Magneti Marelli è, diciamo, più un ‘europeo del software’. Così la filosofia è molto diversa da quella che Honda ha usato prima”.

Il team principal HRC non sembra dare molta attenzione all’aerodinamica. Yamaha ha svelato le alette integrate già in Malesia… “Forse volevano avere il premio per essere stati i primi a introdurre qualcosa di diverso! Non sono un ingegnere, ma negli ultimi due anni c’è stato un sacco di attenzione per l’aerodinamica, molto più di prima. Non credo che le ali sulla Ducati erano il motivo per cui hanno vinto in Austria. Forse avevano un vantaggio su quel tipo di circuito, perché adatto alla loro moto, ma in altri circuiti è stato più difficile. La mia sensazione – ha concluso Livio Suppo – è che questo tipo di cose sono molto buone per parlare, perché sono visibili, ma l’influenza sulle prestazioni non è troppo importante”.