Tadayuki Okada: “MotoGP più facili rispetto alle 500”

Tadayuki Okada
Tadayuki Okada (©Getty Images)

Tadayuki Okada ha legato tutta la sua carriera nel Motomondiale alla Honda, sia da pilota che da manager. Dal 1989 al 2000 ha corso con la casa di Tokio nelle classi 250 e 500. Sei le gare vinte. migliori piazzamenti finali sono stati il 2° posto del 1992 e del 1997 e il 3° del 1999. Nel 2001 ha corso in Superbike, sempre con il medesimo marchio. E nel 2008 è comparso in MotoGP come wild-card, giungendo 14° nel Gran Premio d’Italia al Mugello in sella a una nuova versione della RC212V.

In questi anni poi si è occupato di ruoli manageriali fuori dalla pista. Possiede un team in Moto3 e uno in Moto2, chiamati entrambi Honda Team Asia. Nel primo corrono Nakarin Atiratphuvapat e Kaito Toba, mentre nel secondo Takaaki Nakagami e Khairul Idham Pawi. Due giapponesi, un thailandese e un malese. L’intento è quello di lanciare talenti asiatici, che da tempo non vincono titoli nel Motomondiale. Quello con più chance iridate è Nakagami, 6° nel 2016 e motivato a lottare per il Mondiale quest’anno. Vedremo se ce la farà e se Okada almeno da manager riuscirà a trionfare, dopo non averlo fatto da rider.

L’ex pilota in un’intervista concessa a Speedweek ha avuto modo di esprimere le sue considerazioni sulle differenze esistenti tra 500 e MotoGP. Queste le sue prime parole: “Tra due tempi e quattro tempi già è una grande differenza. I quattro tempi sono molto più facili da guidare. La potenza viene rilasciata in modo molto dosato nelle moto di oggi della classe regina, mentre nella 500cc Honda la potenza a regimi più alti esplodeva letteralmente e improvvisamente. Era più facile vedere highside. Anche in termini di elettronica, era un momento diverso”.

Okada ha proseguito così la sua analisi sulle differenze tra le moto che guidò lui e quelle che vediamo adesso nella classe regina del Motomondiale: “Sono sicuro che la guida a oggi sia più facile, ma è comunque difficile ottenere un tempo sul giro veloce. Le moto chiedono ora uno stile di guida molto diverso. Le differenze rispetto ai 500cc a due tempi sono molto, molto grandi. La MotoGP di oggi in realtà non è più paragonabile con i miei tempi”.