GP Qatar: MotoGP in pista anche con pioggia

Valentino Rossi al GP del Qatar
Valentino Rossi al GP del Qatar (©Getty Images)

Il Gran Premio del Qatar in notturna si correrà anche in caso di pioggia. In una lettera inviata dall’IRTA ai team si comunica che la gara non sarà fermata in caso di maltempo. Già durante il test in programma a Losail dal 10 al 12 marzo Michelin dovrà portare le gomme da bagnato, finora mai testate sul tracciato arabo. Dal 2018 inizieranno i primi test su asfalto bagnato artificialmente.

Pioggia o non pioggia lo spettacolo deve cominciare. Negli anni passati in caso di pioggia il GP del Qatar veniva sospeso o persino rinviato al giorno successivo, come avvenuto nel 2009. Può capitare anche nel deserto. Ma la motivazione era da addebitarsi ai riflessi di luce sull’asfalto che potevano disorientare i piloti e comprometterne la sicurezza. Ma subito dopo il test di Sepang 2016 Franco Uncini e Loris Capirossi, due dei tre membri della direzione gara, sono volati in Qatar per una prova in notturna con pista bagnata artificialmente. Il responso è stato… no problem!

In caso di pioggia show must gon on. La visuale non comporta nessun rischio e l’asfalto bagnato non riflette la luce. Quindi tutti in pista, ad eccezione di Moto2 e Moto3. Infatti il nulla osta sarà concesso solo alla MotoGP. Salvo colpi di scena in occasione della prossima Safety Commission, dove saranno convocati i piloti. Di conseguenza Michelin dovrà portare pneumatici rain in Qatar. Una novità per il marchio francese dato che finora era vietato correre in caso di pioggia. Del resto nel deserto le precipitazioni sono molto rare in primavera ed estate, ma con il clima impazzito tutto può succedere.