MotoGP (©Getty Images)

Il Mondiale 2017 di MotoGP conterà 18 tappe, ma molto presto potrebbero essere 19 o 20. Sono arrivate richieste da Finlandia, Azerbaigian, Indonesia, Thailandia, Belgio e Galles. Negli States Laguna Seca e Indianapolis sono stati eliminati, in Spagna persistono 4 appuntamenti stagionali, due in Italia. Ma il baricentro del Motomondiale sembra orientato verso Levante.

I gestori del circuito di Spa-Francorchamps hanno già avanzato richiesta informale, ma persistono alcune perplessità. “I belgi ci hanno contattato l’estate scorsa”, ha confermato il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta parlando a Speedweek.com. “Ma il problema principale a Spa è la sicurezza. Per noi è quasi impossibile omologare questa pista per la MotoGP. Ora parliamo per il Campionato Mondiale di Superbike. Hanno promesso di fare un certo lavoro. Ma finora non è successo nulla. Se vogliono avere la Superbike, abbiamo bisogno di discutere molto…”.

Indonesia e Finlandia sì, dubbio Galles, Azerbaigian spera

Diverso il discorso in Indonesia, una nazione dove le due ruote stanno diventando uno stile di vita. Qui la MotoGP riscuote enorme successo, data anche la vicinanza fisica dei principali team giapponesi in gara. “Il progetto in South Sumatra, in Indonesia, continua. Ci stiamo lavorando. Inoltre, continuiamo a parlare con il promotore a Buriram, dove nel  marzo 2017 si terrà per la terza volta una gara di Campionato del Mondo Superbike. Questo accordo terminerà ora. Adesso possiamo parlare di MotoGP“.

Alle porte della Dorna bussa anche la Finlandia, dove la MotoGP approderà di certo fra un paio di anni al Kymy Ring, dopo una lunga assenza risalente al 1982. “I finlandesi sono al lavoro, ma molto probabilmente la pista sarà pronta soltanto nel 2019. Il problema è che in inverno i lavori procedono a rilento. Ma siamo in contatto. Spetta ai finlandesi. Una volta che il circuito è completato, potremo gareggiare anche lì”, ha assicurato Carmelo Ezpeleta. “Se riescono ad omologare in tempo per il 2018, ci andiamo nel 2018. In caso contrario, un anno più tardi”.

Per adesso il Sokol Circuit in Azerbaigian non è una priorità nella lista della Dorna. L’anno scorso ha fatto visita Jorge Lorenzo quando il cantiere era ancora aperto. Ma il tracciato di 4,49 km non sembra destinato inizialmente alle categorie del Motomondiale. Resta incerta, invece, la situazione nel Galles che dovrebbe sostituire Silverstone. Ma gli inglesi non sembrano per nulla d’accordo.