Sergio Perez si unisce alle proteste anti-Trump

Sergio Perez (© Sergio Perez Instagram)

Sull’onda delle proteste contro i provvedimenti  il nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che vorrebbe adottare in merito all’immigrazione clandestina e no, Sergio Pérez ha voluto far sentire la propria voce.

Il pilota Force India, sin dal momento della nomina del Tycoon, dichiaratamente a sfavore, tanto da licenziare in “diretta” Twitter la HawkersMx, suo sponsor personale, reo di aver pubblicato un commento ironico sulla minaccia di prolungamento del muro che già oggi divide l’America del Nord da quella del Sud, ha deciso di appoggiare un movimento di protesta.

L’iniziativa, nata sui social network sotto l’hashtag #BridgesNot Walls (Ponti e non muri) è rimbalzata sulla pagina Instagram di Checo che ha così richiamato i connazionali e il resto del globo a partecipare alla campagna: “Perché tutti noi messicani siamo uniti oggi e lo saremo sempre!”- il suo messaggio.

Poi centrando il punto essenziale per il Circus, ossia le possibili ritorsioni sul GP del Messico, rientrato nel calendario nel 2015 e subito diventato uno dei round più attesi dell’anno per la massiccia e appassionata presenza di pubblico, il 27enne di Guadalajara ha dichiarato sottolineando l’importanza della massima serie sul territorio: “Eventi di portata internazionale come una gara di F1 offrono un’eccellente opportunità di mostrare al mondo che il popolo messicano è in grado di fare ottime cose e di mobilitare le folle per accogliere al meglio le manifestazioni. Attraverso questa piattaforma unica in termini di visibilità il mio Paese si è palesato quale destinazione accogliente e calorosa. Le prime due edizioni della corsa hanno riscosso un enorme successo e sono state premiate con dei trofei. Allo stesso modo quella del 2017 promette già di essere memorabile”.

Approdato nel Circus nel 2011 con la Sauber Sergio Perez si è distinto soprattutto nel 2012, quando al volante della modesta C31 del team svizzero ha conseguito tre podi (2° in Malesia, 3° in Canada e 2° in Italia). Passato alla McLaren in un anno no per la scuderia di Woking darà vita ad un 2013 denso di delusioni. Dal 2014 in forza alla Force India si è inserito nella top 3 soltanto in altre quattro occasioni: Bahrain 2014, Russia 2015, Monaco e Azerbaijan 2016.

Chiara Rainis