Rossi vs Vinales, la quiete prima della tempesta?

Valentino Rossi
Valentino Rossi (photo facebook)

Movistar Yamaha sembra aver vinto la prima manche prestagionale a Sepang. Valentino Rossi e Maverick Vinales sono risultati veloci, c’è soddisfazione per le soluzioni aerodinamiche e il motore, seppur permanga qualche dubbio sul telaio. Rispetto ad una Ducati che sembra ancora patire l’addio alle alette e ad una Honda ancora in parziale confusione, la Casa di Iwata può sorridere.

Ai box Yamaha si respira una ventata di aria fresca dopo l’arrivo di Maverick Vinales. Il top delle speranze si è ben integrato con Valentino Rossi, il top dell’esperienza. Il pilota spagnolo svetta davanti a tutti nelle prime uscite precampionato, pienamente soddisfatto per il feeling con la sua nuova YZR-M1. Davanti persino al Dottore, che questa moto conosce da tanti anni.

L’ex Suzuki ha trovato grip, potenza, affidabilità, oltre ad un ambiente di lavoro di massimo livello. Ramn Forcada ha preferito restare in Yamaha per coltivare il nuovo gioiello, piuttosto che seguire il già affermato Jorge Lorenzo alla Ducati. Tra i due si è instaurata subito una perfetta sintonia, poi le capacità di Vinales hanno fatto il resto. Ma per puntare alla vittoria iridata resta da migliorare l’usura delle gomme negli ultimi giri di gara e iniziare a sperimentare una simulazione di gara per capire a cosa può puntare.

In Qatar la prima vera sfida

I vertici Yamaha sono pienamente soddisfatti per la massima collaborazione tra i due piloti e per l’atmosfera distesa al box. Ma il campionato deve ancora cominciare e Valentino Rossi, per antonomasia, non è pilota da test. Il meglio di sè arriverà in gara, al primo Gran Premio del Qatar. Da una parte l’astro nascente affamato di vittorie e del primo titolo mondiale in MotoGP. Dall’altra parte una leggenda che insegue il decimo sigillo iridato per coronare la sua incredibile carriera.

Resta l’incognita telaio, interamente riprogettato per adattarsi alle gomme Michelin. La M1 è stata abbassata rispetto al 2016, pur mantenendo lo stesso centro di gravità. Il motore ha acquistato potenza e lo sviluppo procede senza intoppi. Ma Valentino Rossi lavora già in ottica gara, pensando al Gran Premio del Qatar. Fino ad allora regnerà la quiete al box Yamaha. Poi si vedrà. “Siamo sempre andati d’accordo. Noi non abbiamo avuto mai alcun conflitto – ha spiegato Maverick al magazine Sport Rider -. Vedremo cosa succede in pista, dove solo uno può vincere… E io voglio vincere”.

L.C.